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Il premio “Segno di Speranza” 2017 a Grazia Galante

Grazia GalanteSarà consegnato il 24 Aprile in occasione della Festa di S. Marco evangelista

Il premio “Segno di Speranza” per il 2017 sarà assegnato alla Prof.ssa Grazia Galante, conosciuta in città, ma anche in tutto il territorio nazionale per la sua dedizione al recupero della lingua dialettale e delle tradizioni. Per quarant’anni insegnante nelle scuole medie, la prof.ssa Galante è stata sempre attiva nell’ambito associativo e culturale della città. Per un periodo ha ricoperto l’incarico di Assessore alla cultura e allo sport e attualmente è responsabile della locale sezione della LILT, Lega italiana contro i tumori. Oltre ad avere organizzato eventi (presepi viventi, mostre di presepi in vetrina e a sagome, incontri vari sulla memoria collettiva sammarchese), ha svolto delle ricerche, insieme con i suoi alunni, sulla medicina popolare, sulle favole, fiabe e racconti, sui soprannomi, sulla medicina popolare, sulle filastrocche e gli indovinelli per le quali ultimamente ha avuto il “Premio didattica del folklore” da parte dell’Università del Crocese di Foggia.

Il Premio “Segno di Speranza” è conferito dal Comitato Festa di S. Marco evangelista con la collaborazione delle realtà associative della città. Negli anni passati il premio è stato attribuito a Gerardo Giuliani, ai giovani di Rosso di Sera, a Graziano Chiapparino, a Giuseppe Bonfitto, a Gabriele Tardio, ai giovani sportivi Gianluigi Pierucci e ai fratelli Longo, all’imprenditore Antonio Cera, ad Angelo Gualano e a Marcello Iannacone. Il premio sarà consegnato, il 24 Aprile, in una serata dedicata nell’ambito della festa patronale che si svolgerà nella Palude, il centro antico della città, che vedrà la partecipazione straordinaria del gruppo folkloristico Festa Farina e Folk.

Note biografiche di Grazia Galante

Grazia Galante è nata a San Marco in Lamis (Fg). Laureata in Pedagogia, ha insegnato Materie letterarie in diverse scuole medie, prima a Torino e successivamente in Capitanata (a Cagnano Varano, San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis). Oltre all’attività di insegnante ha avuto numerose esperienze anche nel campo associativo, sindacale e politico. Ha fatto parte per diverso tempo della Commissione dei Servizi sociali del Comune di San Marco in Lamis. Può vantare anche un lungo impegno nel sindacato Cgil scuola come componente del Direttivo prima comprensoriale e provinciale e successivamente come componente del Comitato direttivo provinciale della Cgil di Capitanata.Costante è stato ed è il suo interesse per le tradizioni popolari del suo paese, che ha trovato e trova modo di coltivare sia nella sua attività di insegnante sia in studi pubblicati, che la fanno una delle personalità garganiche più conosciute in questo campo.

Ha pubblicato diversi volumi, tra i quali sono da ricordare:

I proverbi popolari di San Marco in Lamis (Bari, 1993), La cucina tradizionale di San Marco in Lamis (Bari, 1999), La religiosità popolare di San Marco in Lamis (Bari, 2001); Fiabe e favole raccolte a San Marco in Lamis (Bari, 2010), per il quale le è stato conferito il premio ‘Umberto Fraccacreta’, Li cunte: Vangelo popolare e racconti veri e verosimili (Bari, 2012), La Vadda de Stignane e altri canti popolari di San Marco in Lamis, e I giochi di una volta. Insieme al fratello Michele ha pubblicato Il Dizionario del dialetto di San Marco in Lamis (Bari, 2006) per il quale nel 2006 è stato loro conferito il Premio biennale di Letteratura dialettale "CELANO" II edizione.

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