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Il Pozzo di Stignano restituito al suo antico splendore

pozzo stignano restauratoSono passati oltre tre anni dal tentativo di furto del Pozzale rinascimentale del Chiostro grande del Santuario di Santa Maria di Stignano. Il 13 gennaio 2014, infatti, ignoti si introdussero nel monastero intenzionati a trafugare l'antico pozzo (risalente al 1576) e la cattedra dell’Aula Magna del Convento.

Un piano studiato da tempo, si disse all’epoca: sapevano che di notte l’abbazia era praticamente incustodita, ma quel giorno qualcosa fortunatamente andò storto. Una volta all’interno i malfattori prelevarono dalle stanze della foresteria dei materassi utilizzati per adagiare i pezzi del pozzo, smontato in malo modo e ridotto a frantumi. Una delle colonne era stata già posizionata nel loggiato inferiore, pronta ad essere caricata su di un camion. Stando ad una prima sommaria ricostruzione, il mezzo sarebbe entrato con la sola parte posteriore (quella del cassone), che si bloccò tra gli stipiti del portale d’ingresso.

Oggi finalmente la notizia tanto attesa: “Il Pozzale del Chiostro Grande di Stignano è di nuovo al suo posto (foto)". A renderlo noto è l’ex dirigente scolastico Tonino Cera. "Ora - è l'invito che Cera rivolge a tutti - occorre insistere perché l'intero Santuario sia restaurato e possa rivivere”.

Per rimettere in piedi l’antico monumento si è attivata la Soprintendenza delle Belle Arti, la Regione Puglia (finanziamento di 25 mila euro, grazie all'impegno del Consigliere regionale Napoleone Cera) e la Provincia dei Frati Minori. Da sottolineare anche il contributo spontaneo di alcuni cittadini e l’iniziativa del Partito Democratico di San Marco in Lamis, promotore della raccolta fondi in occasione delle primarie del centrosinistra durante le ultime competizioni amministrative.


Galleria foto del 13 gen 2014

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