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Lotta al randagismo, l'Amministrazione Comunale corre ai ripari

canerandbisIl sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla: «L’associazione di volontariato Arca di Noè, che ringrazio per l’immenso lavoro che svolge ogni giorno, non può assicurare le emergenze. Abbiamo bisogno di un ausilio immediato, dove poter ospitare unicamente i randagi che mostrano comportamenti pericolosi»

Affrontare le emergenze e garantire la sicurezza dei cittadini in tema di lotta al randagismo. È questo, in estrema sintesi, il risultato dell’accordo informale raggiunto dal sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, e il nuovo gestore del canile comunale di San Giovanni Rotondo, la Mapia srl, società che attualmente gestisce anche il canile comunale di Bari. Il tutto è avvenuto ieri durante un incontro tra le parti, al quale era presente anche il vicesindaco della città di San Pio, l’avv. Nunzia Canistro.

Si tratta di circa 15 posti da riservare ai cani randagi presenti sul territorio del comune di San Marco in Lamis. L’accordo, se perfezionato, consentirebbe di gestire prontamente le emergenze, nel caso di randagi particolarmente aggressivi o con disturbi comportamentali (eventualità a cui l’Associazione Arca di Noè non può far fronte, vista la conformazione del loro rifugio: i cani ritenuti aggressivi, infatti, non possono essere immessi immediatamente con gli altri ospiti), e allo stesso tempo garantire l’incolumità pubblica e la tutela dei randagi così come previsto dalla legge. Tutto ciò, inoltre - ha tenuto a spiegare Michele Merla - permetterebbe a Palazzo Badiale di poter accedere ai finanziamenti previsti per la realizzazione di canili intercomunali.

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