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Inaugurato a San Severo il Reparto Prevenzione Crimine

sanseverorepIl nuovo Reparto della Polizia di Stato in ricordo dei fratelli Luigi e Aurelio Luciani, vittime innocenti di mafia

Oggi 15 maggio 2018, alla presenza del Ministro dell’Interno, onorevole Marco Minniti e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli, è stato inaugurato a San Severo il Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, istituito con decreto del Capo della Polizia del 14 febbraio 2018.

I 21 Reparti Prevenzione Crimine, dislocati su tutto il territorio nazionale (tre in Puglia), operano a disposizione delle Questure per l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e per il supporto in operazioni di polizia giudiziaria, nonché concorrono nella realizzazione di piani straordinari anticrimine e operazioni ad alto impatto.

All’indomani dei gravi fatti criminosi di San Marco in Lamis il 9 agosto 2017, il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi presso la Prefettura di Foggia, deliberò il potenziamento dei presidi di polizia e il rafforzamento del dispositivo dicontrollo del territorio in Capitanata.

Da quella data ad oggi, nella Provincia di Foggia, 25 equipaggi dei Reparti prevenzione crimine hanno identificato 85.956 persone (22.317 delle quali pregiudicate) arrestandone 113 e denunciandone in stato di libertà 191, nonché hanno controllato 328.301 veicoli, di cui 287.607 con sistemi automatizzati, elevando 4.013 contravvenzioni (673 per mancata copertura assicurativa, 195 per guida senza casco e 237 per guida senza licenza).

Cosa è cambiato dalla drammatica estate scorsa? “È cambiato tanto da quel 9 agosto”, è la convinzione di Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis, la comunità delle due vittime, i due fratelli Luciani.  “C’è oggi la presenza dello Stato - dice Merla a l'Immediato - e questa struttura a San Severo lo dimostra nella maniera più evidente, io sono qua per ricordare due nostri concittadini, che hanno contribuito affinché questo territorio sia più sicuro, vorrei ricordare loro due. Si meritano la nostra riconoscenza anche se purtroppo non ci sono più: questi risultati sono avvenuti anche grazie al loro sacrificio, questo è per noi motivo di orgoglio. Un forte abbraccio alla famiglia Luciani e ai due nostri concittadini che non ci sono più, Luigi e Aurelio, che vanno ricordati. Loro sono vittime di un sistema criminale che deve essere combattuto, così come sta avvenendo in questo periodo. San Marco in Lamis, il paese, non ha mai smesso di fare iniziative e di stare vicino alla famiglia e di considerare la lotta alla criminalità mafiosa nel nostro territorio uno degli aspetti più importante. C’è stato un risveglio di coscienze che ci fa stare tranquilli: i giovani e le associazioni sono tutti uniti perché questi episodi non accadano più”.

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