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UDC fiume in piena: «Un Bilancio Comunale tra l’ovvio e il nulla»

bilancio

Sull’ultimo bilancio comunale l’assessore impartisce lezioni basate sull’ovvio e sul nulla, senza fornire numeri che invece sono l’essenza dei bilanci e delle scelte dell’Amministrazione.

Ci fa la grazia nel dire che il bilancio approvato consente “il mantenimento qualitativo e quantitativo dei servizi pubblici essenziali ed in particolare dei servizi alla persona”, ma quali siano questi servizi non è dato sapere.

Ci favoleggia di una “riduzione della pressione tributaria complessiva – TARI in particolare –“, ma poi ci dice che “fino al 31.12.2019 le aliquote dei principali tributi comunali dovranno, per obbligo di legge, essere previste nella misura massima”.

Ci stordisce con la “ripresa delle attività di manutenzione e riqualificazione delle opere pubbliche e del territorio in generale”, ma di quali opere si tratti non è dato sapere.

Ci dice anche che quest’anno il bilancio non è in disavanzo, come se a San Marco ci fossero cretini che non sanno che, per legge, il bilancio di previsione non può che chiudere in pareggio.

Non dice però quanti sono i debiti riscontrati, tanto è vero che il suo partito continua a dire che non c’erano gli estremi di legge per dichiarare il dissesto.

A noi, ed ai cittadini, la situazione sembra assai diversa:

i servizi non sono affatto garantiti: basta vedere le strisce pedonali inesistenti persino in pieno centro abitato, per non parlare di scuole dove ci piove o dove cadono calcinacci; senza dimenticare la totale mancanza di vigili urbani, il mercato settimanale sempre più caotico, i randagi che continuano a mandare cittadini all’ospedale; loculi cimiteriali in sfacelo per la mancanza di manutenzione (e i cittadini hanno affisso avvisi per autofinanziarsi!); il semaforo di Borgo Celano continua a non funzionare, gli specchi agli incroci rotti, ecc. ecc.;

le strutture comunali sono abbandonate: il campo di calcetto chiuso, l’edificio San Domenico Savio e la scuola di Borgo Celano devastate, mentre si prepara la stessa sorte per i locali dell’Asl di Via Togliatti;

in compenso, però, e per esempio, il Comune ha dato l’incarico (€ 40.000) ad una ditta esterna per l’autovelox e continua a pagare (dal bilancio comunale e senza mai rinnovare la gara) circa € 50.000 per l’apertura e chiusura dei locali dei servizi sociali;

allo stesso modo, le tasse non sono calate e la differenziata è aumentata solo a cielo aperto: infatti, sulla strada per Foggia, per Sannicandro, verso San Matteo e altrove abbonda la plastica, il vetro, l’alluminio, visto che le sostanze organiche sono evaporate o sono state assorbite dal terreno.

L’assessore tace completamente su come il Comune restituirà i 3 milioni e mezzo di euro all’Ambito di Zona dei Servizi Sociali, su come intende recuperare tutti i soldi dovuti al Comune per sentenze che lo hanno accertato, su come intende muoversi rispetto alle cause in corso per gli espropri (Opera Pia, Caserma Carabinieri, Serrilli, COLMAR, ecc.) per svariati milioni di euro.

Insomma, per fare l’assessore non è sufficiente fare il ragioniere in seconda, perchè il Comune di San Marco dopo i tanti ragionieri che si sono avvicendati fino al 2014, ha finalmente un ragioniere di ruolo che avrebbe bisogno del sostegno di chi sappia fare scelte politiche.

La Sezione UDC San Marco in Lamis

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