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Giovedì 23 in biblioteca si parla di “Disertori e briganti garganici nella 1^ Guerra Mondiale”

disertori locandina

Dal 1916 al 1918 nei comuni del Gargano, e soprattutto a San Marco in Lamis, furono diverse centinaia i disertori e i renitenti alla leva che dissero no alla guerra, incoraggiati anche dall’attività dei “sovversivi” socialisti decisi a sabotare la guerra dei capitalisti. Parecchi di questi giovani si diedero alla macchia nei boschi diventando briganti.

Una storia sconosciuta ai più e custodita dalle carte degli Archivi di Stato di Foggia e di Roma quella dei briganti garganici durante gli anni della Grande Guerra. Una vicenda che finì anche sulla scrivania del Presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando e che si concluse con una risposta decisa da parte dello Stato.

Quaranta squadriglie di carabinieri a cavallo provenienti dalla Sicilia e guidate da Giovanni Battioni, un ufficiale che aveva lavorato col “prefetto di ferro” Cesare Mori, setacciarono il Gargano procedendo a centinaia di arresti.

Prima di questa svolta ad opera dei briganti garganici si verificò nel territorio di San Giovanni Rotondo il primo rapimento in Italia di un minore a scopo estorsivo: il rapimento Bramante.

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