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A San Marco in Lamis "Grani Futuri", evento nazionale del pane

GRANI FUTURIAntonio Cera ha dato vita all’Associazione Futurista del Pane e al suo Manifesto Futurista. Saranno presentati in giugno a San Marco in Lamis (Foggia) in occasione di Grani Futuri, evento nazionale del pane

Una laurea in Bocconi e nel dna la sua terra, la Puglia, dove è ritornato dottore in Economia per seguire il forno di famiglia, il forno Sammarco, che porta con disinvoltura sulle spalle un secolo di storia. Antonio Cera, aria pacata, in realtà è un vulcano, un Marinetti della panificazione. Non a caso ha ideato il Manifesto Futurista del Pane, che verrà firmato a San Marco in Lamis (Foggia) in occasione della prima edizione di Grani Futuri, evento nazionale del pane voluto, guarda un po’, proprio da Cera per celebrare tradizioni e cultura legate al pane, tra sostenibilità, lotta agli sprechi e biodiversità.

Dal 17 al 19 giugno il Gargano chiamerà quindi a raccolta panificatori e chef da ogni parte d’Italia per un momento vivo di confronto intorno al pane. Tra laboratori, percorsi di degustazioni street food, mostre sui pani regionali e dibattiti, San Marco in Lamis, dove è attivo il forno di Antonio Cera, sarà un universo in lievitazione di persone e professionisti che amano (fare) il pane. Le mani in pasta le metteranno anche chef di calibro come Viviana Varese (Alice Ristorante, Milano), Riccardo Monco e Luca Lacalamita (Enoteca Pinchiorri, Firenze), Nicola Fossaceca (Al Metrò, San Salvo Marina, Chieti ), Errico Recanati (Andreina, Loreto, Ancona ), Angelo Sabatelli (ristorante Angelo Sabatelli, Putignano, Bari ), Michelangelo Doria (Tenuta di Blasig, Ronchi dei Legionari, Gorizia).

Un assaggio di quanto verrà sfornato in Puglia si è potuto degustare nel corso della presentazione dell’evento al ristornate Alice presso Eataly Smeraldo Milano, dove Viviana Varese, che si è dichiarata con un perentorio “Il pane di Antonio non è replicabile”, ha abbinato ai pani del forno Sammarco Passata di pomodori datterini cruda, cime di rape, buccia di limone e crostini di pane all’aglio; Pancotto con cicoriella di selvatica di campo e caciocavallo; Pane, burro, acciughe e mugnoli selvatici di campo. In tavola, il Pane di grano duro Senatore Cappelli, Pane di farina Maiorca e Abbondanza, Pane di grano duro Senatore Cappelli arso e farina Maiorca e tre tipologie di Dita, i taralli distesi.

«Dobbiamo creare consapevolezza che siamo una nicchia importante - ha sottolineato Antonio Cera -. Per questo abbiamo dato vita all’Associazione Futurista del Pane aperta ad agricoltori, fornai, pizzaioli, pasticceri, ristoratori e mulini. L’invito a iscriversi e aderire al Manifesto è rivolto alla catena alimentare, composta di anelli congiunti in grado di interagire anche acquisendo i prodotti uno dall’altro». Vi può aderire chi condivide una visione futura del pane, chi crede che il pane sia espressione della cultura dei popoli e pensa sia giusto utilizzare i grani del proprio territorio.

L’Associazione sarà operativa dopo la manifestazione Grani Futuri e il sigillo al Manifesto Futurista, un vero decalogo che ha come obiettivo primario creare una conoscenza del pane in chiave di cultura alimentare, da far crescere nel mondo agricolo, della panificazione italiana e dei consumatori. Per rispettarne i valori sarà necessario applicare le sue linee guida per almeno tre prodotti. (www.italiaatavola.net)

INFO: http://granifuturi.com/

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