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Bernardi Cicconetti Ostini trio

copertina cdMo’Better Movies (Indi Helikonia)

Un trio Jazz che esiste dal 2011 ma che ha alle spalle una lunghissima gavetta con numerosi lavori solisti e collaborazioni in dischi di altri artisti. Celluloide  Ă¨ stato il loro primo lavoro nella attuale formazione composta da Paolo Bernardi alle tastiere e non solo,  Stefano Cicconetti alla batteria e Flavia Ostini al basso, ma in questo disco sono coadiuvati splendidamente da Massimo Guerra al sax e da Davide Grottelli alla tromba e tutti insieme inventano un sound denso e corposo da farlo sembrare quasi quello di un’orchestra. Anche in questo Mo’ Better Movies che come titolo è ispirato dal brano Mo’Better Blues di Bill Lee dall’omonimo film di Spike Lee il nostro trio allargato si cimenta in musiche da film ma anche in quattro composizioni originali, due di Cicconetti (Phenicusa e The new chief)  e due del polistrumentista Bernardi (I combattenti piangono e When you’re dreamin) che fra l’altro risultano, oltre che ottimi compositori, anche eccellenti arrangiatori. Un percorso questa volta sì attraverso celebri e indimenticate colonne sonore, ma anche attraverso generi musicali diversi, generi amalgamati principalmente da un idioma jazzistico ma non solo da quello, c’è il contemporaneo minimalista di Philip Glass qui documentato dal bellissimo ed ipnotico Escape dal film The Hours di Stephen Daldry in cui Nicole Kindman, premiata con l’Oscar, offre la sua migliore interpretazione. Questo brano viene offerto in una esecuzione particolarmente affascinante ma  c’è  anche il Funky, magistralmente rielaborato, del Bill Conti del primo Rocky ma soprattutto l’omaggio al famoso hit di Cole Porter, l’eterna I love Paris, quello a due capolavori di Ennio Morricone (La Leggenda del pianista sull’oceano e Canone inverso) e quello al maestro Trovajoli di La famiglia e Profumo di donna. In un lavoro molto ben eseguito e lungo non manca proprio nulla, dalla Sarabanda di Hendel utilizzato per il film  Barry Lyndon al ricordo di Gato Barbieri nel suo piĂą grande successo, Ultimo Tango a Parigi, ottenuto per merito anche di  Bernardo Bertolucci. Per finire, lo sottolineiamo ancora, brillano soprattutto i quattro brani originali che dicevamo che non trovo difficoltĂ  a paragonare a quel jazz modale che deriva dal capostipite del genere ovvero dall’immortale Kind of Blue di Miles Davis.

Nicola M. SPAGNOLI

Ultima modifica ilLunedì, 09 Ottobre 2017 10:35
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