Martedì, Febbraio 07, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Vieni avanti, cretino...!

BAVAGLIO

Riceviamo e pubblichiamo

Sulla legge bavaglio, nulla offende più della disonestà intellettuale di alcuni giornalisti. Per di più, autorevoli. Venduti o stupidi? Questo è il dilemma: tutti alla ricerca del filo d’erba per ripararsi. Zero dignità. Cosa c’entra la privacy? Per la sua tutela sarebbe stato sufficiente una nuova e banale dura norma. Di poche righe. Al pari della calunnia e della diffamazione, ma con sanzioni e pene più severe.

“Chiunque diffonda parti di intercettazioni estranee alla costruzione accusatoria, ma legate alla vita privata delle persone interessate – per esempio - è punito con tot anni di carcere e tot migliaia di euro in risarcimento danni allo Stato e alla persona”. Così facendo, presentata querela, la parte lesa, avrebbe avuto diritto alla Giustizia, un apposito tribunale avrebbe valutato e tutto sarebbe finito lì senza il bisogno di azzerare due dei diritti più importanti in una moderna democrazia: il diritto del cittadino ad essere informato sempre e subito e il diritto-dovere per un giornalista di portarlo a conoscenza. Quanto mi chiedo è se per alcuni giornalisti, il denaro, non sia più importante dell’onore.

Antonio Filardi (Lucca)


Chi è online

 105 visitatori online