Venerdì, Maggio 18, 2012
   
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La storia del Presepe

imagesSiamo a poche ore dalla festa del Natale, e in tutte le abitazioni c’è un simbolo che rievoca la nascita di Gesù, e uno di questi simboli è il presepe. Ma vediamo qual’ è stato il percorso che ci ha portato alla costruzione dei vari presepi da quelli animati a quelli fatti di piccole statue artigianali. Sono gli evangelisti Luca e Matteo i primi a descrivere la Natività.

Nei loro brani c'è già tutta la sacra rappresentazione che a partire dal medioevo prenderà il nome latino di praesepium ovvero recinto chiuso, mangiatoia. Si narra infatti della umile nascita di Gesù come riporta Luca "in una mangiatoia perché non c'era per essi posto nell'albergo" (Ev., 2,7) dell'annunzio dato ai pastori, dei magi venuti da oriente seguendo la stella per adorare il Bambino che i prodigi del cielo annunciano già re. Il presepe come lo vediamo rappresentare ancora oggi, nasce secondo la tradizione dal desiderio di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Betlemme coinvolgendo il popolo nella rievocazione che ebbe luogo a Greccio la notte di Natale del 1223. Primo esempio di presepe inanimato è invece quello che Arnolfo di Carnbio scolpirà nel legno nel 1280. Nel '600 e '700 gli artisti napoletani danno alla sacra rappresentazione un'impronta naturalistica inserendo la Natività nel paesaggio campano ricostruito in scorci di vita che vedono personaggi della nobiltà, della borghesia e del popolo colto nelle loro occupazioni giornaliere o nei momenti di svago, nelle taverne a banchettare o impegnati in balli e serenate. Ulteriore novità è la trasformazione delle statue in manichini di legno con arti in fil di ferro, per dare movimento, abbigliati con vesti di stoffe più o meno ricche, adornati con monili e muniti degli strumenti di lavoro tipici dei mestieri dell'epoca e tutti riprodotti con esattezza anche nei minimi particolari. La diffusione a livello popolare si realizza pienamente nel secolo scorso quando ogni famiglia in occasione del Natale costruisce un presepe riproducendo la Natività secondo i canoni tradizionali con materiali - statuine in gesso o terracotta, carta pesta e altro - forniti da un fiorente artigianato. E così anche noi oggi, da quel Natale del 1223 ricostruiamo quei momenti per vivere più intensamente la nascita di Gesù, e per sentirci come quei tanti pastori che hanno potuto adorare il piccolo bambino avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia.