Venerdì, Maggio 18, 2012
   
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Fantapolitica/16: le Camere… nelle loro stanze.

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di Mario Ciro Ciavarella

Ormai lo sappiamo tutti e lo sappiamo da troppo tempo: è meglio che i politici stiano a casa. Mi spiego meglio, considerato che comunque qualcuno ci deve rappresentare, che ci rappresentino non nelle sedi istituzionali di Camera e Senato, ma che la rappresentanza venga fatta direttamente… da casa loro, dalle loro stanze.

Vista la grave assenza di troppi politici, di qualsiasi colore e di qualsiasi “ideale”, non sarebbe meglio che gli stessi restino tutti nelle loro case, delle loro città di residenza senza recarsi quando ne hanno voglia a Roma? Ci sarebbe un risparmio notevole per tutti i contribuenti.

E allora teniamoli tutti chiusi dentro le loro stanze e che seguano i dibattiti politici tramite internet, collegato con il Parlamento e votando a distanza come se fosse un televoto. I dibattimenti sono inutili: ognuno rimarrebbe nella sua convinzione, solo il televoto è più che sufficiente.

Per essere certi che i Senatori e i Deputati della nostra repubblica seguano i “lavori delle Camere”, (i due presidenti delle due Camere presenti nelle aule sono sufficienti) si potrebbe istituire una specie di controllo tipo “visita fiscale”, come quando il medico dell’ASL viene nelle nostre case per constatare se veramente il lavoratore è ammalato ed è presente in casa.

Allo stesso modo si potrebbe istituire un controllo denominato: “L’onorevole accasato”, come dire: l’onorevole è in casa per seguire i lavori del Parlamento tramite internet? Il controllo dovrebbe essere fatto dai carabinieri, come quando vanno dai delinquenti (o presunti tali) condannati ai domiciliari.

E se per caso il deputato o senatore è fuori sede (fuori casa) subito dovrebbe scattare la caccia all’evaso-politico e appena preso immediatamente inviato con una volante della polizia al Parlamento, a Roma, dove dal vivo sarà condannato a seguire tutte le sedute in diretta senza possibilità di voto, ma solo con la presenza, e in piede, e magari su una gamba sola.

Però, a questo punto il dubbio viene: se tutti i politici o quasi non seguissero nemmeno davanti al loro computer le sedute del Parlamento, le Camere del Paramento stesso sarebbero piene di politici-evasi, e se i politici-evasi vengono portati d’autorità nel parlamento senza poter votare (vedi punizione descritta sopra) a questo punto chi avrebbe il potere di votare? Solo quei pochi politici che rimarrebbero diligentemente nelle loro abitazioni. Ma sarebbero troppo pochi per raggiungere la maggioranza quando si vota.

E a questo punto?

E a questo punto votiamo noi cittadini-non politici, dicendo tramite internet che cosa devono fare i nostri carissimi rappresentanti al Parlamento, e glielo diciamo a parole nostre, ognuno dica la sua. E glielo diciamo anche noi dalle nostre stanze, dai nostri computer, e magari le nostre parole, i nostri commenti, potrebbero apparire sul display delle due Camere dove normalmente scrivono: votanti, presenti, assenti, favorevoli… solo che nel nostro caso, su quel display, le parole sarebbero ben altre, anzi la parola potrebbe essere una sola:………………. (in questo spazio mettetecela voi).

Mario Ciro Ciavarella