Ambiente e Sicurezza
Raccolta differenziata tra alti e bassi. Il servizio si estende tra le proteste

Lamentele dei Commercianti contro il (dis)servizio.
Si estende il “porta a porta” a San Marco in Lamis, che da qualche giorno copre quasi tutte le aree cittadine, mentre in poco più di un anno la percentuale di differenziazione di rifiuti ha raggiunto quota 18%. Un risultato ritenuto estremamente positivo dall’amministrazione comunale, che confida in un innalzamento notevole della quota percentuale grazie al “porta a porta” esteso su tutto il territorio comunale.
Indispensabile la collaborazione e la responsabilizzazione della cittadinanza per la quale è stata condotta una campagna informativa e di sensibilizzazione puntuale e diffusa sul territorio.Non altrettanto, a quanto pare, a detta dell’Associazione commercianti (Acsm) che ha sollevato la questione, l’attività di informazione per le attività commerciali ed artigianali che, in mancanza dei vecchi contenitori (rimossi prima dell’avvio del “porta a porta”) non sapevano dove conferire i rifiuti prodotti, costretti a tenerli presso le sedi dei propri esercizi con conseguenze spiacevoli, soprattutto per il settore alimentare.
«Nonostante l’avvio da diversi mesi della raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema “porta a porta” – lamentavano i commercianti di San Marco - non è stata fatta nessuna comunicazione sul comportamento daseguire per gli esercizi commerciali e artigianali, mentre per il privato cittadino è stata attivata una campagna di informazione con la distribuzione di depliant illustrativi e dei relativi contenitori differenziati. Tutti gli esercenti del settore ed in particolare le attività che si trovano nelle zone limitrofe a via La Piscopia, via della Vittoria e piazza Oberdan, coinvolti già nella campagna per lo smaltimento dei rifiuti – protestavano - ad oggi non sanno come comportarsi».
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