
Galleria foto all'interno
Che a San Marco In Lamis si vivesse nell'anarchia più assoluta si sapeva già da tempo e forse ci siamo talmente abituati che qualsiasi cosa positiva o negativa che accade nella valle, scivola addosso alle persone, come il tempo che sembra non passare mai nel bel paesello.
La villa comunale ormai ridotta ad un cumulo di macerie, il monumento ai caduti oltraggiato ripetutamente da stupidi ignoranti, incendi di cassonetti, rapine, ritrovamenti di cadaveri, cani randagi che scorrazzano per il paese lordando ed impaurendo la città tutta, 1000 abitanti persi in soli 6 anni e raccolta differenziata che stenta a decollare (molto per l'arretratezza culturale della gente), luogni pubblici occupati abusivamente, l'obelisco "d mez lu chian" divenuto ormai colonna degli sposini (con tanto di affisione goliardica si, ma sempre abusiva). (n.d.r. il nastro adesivo sta inesorabilmente macchiando e danneggiando la pietra, altro bell'esempio di inciviltà)
Tutto questo mi sembra così normale prima di partire per ritornare agli studi, ma non lo è affatto quando ritorno, dopo aver vissuto un po' in quella che è la consuetudine di un paese civile. San Marco non lo è affatto e non si mostra tale al forestiero. Senza entrare nei meandri di ogni singola situazione vorrei farvi vedere alcune foto scattate questa mattina, non le commento. Arrivo direttamente alla conclusione: cosa fa la polizia municipale? Non sarebbe più opportuno togliere i divieti? Ci risparmieremmo, quantomeno, una magra figura. Se volete educare la gente "abbijàte a tezzecà li saccòcce alli crestiàne!" (così la differenziata e la viabilità funzionerà in soli 2 mesi, garantito)
CLICCA PER VISUALIZZARE LA GALLERIA FOTOGRAFICA
Ludovico Centola




Twitter
Myspace
Del.icio.us
Yahoo
Googlize this
Facebook
Wikio

e su questo capisco bene e con amarezza che vuoi dire.




















