Mercoledì, Febbraio 08, 2012
   
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May Day - May Day: Ancora topi a zonzo in città

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SAN MARCO IN LAMIS - L'origine  del termine risale alla prima guerra mondiale quando i piloti inglesi che sorvolavano la Francia per bombardare le linee tedesche o ingaggiare duelli aerei con gli squadroni guidati dal Barone Rosso, venivano colpiti. Via radio chiedevano aiuto e May Day è la pronuncia inglese della parola francese “m'aidez”  : aiutatemi. Tranquilli però, per quel che ci riguarda nessun bombardamento. E’ solo un’invasione di topi.

Ne avevamo già parlato qualche mese fa ed il nostro allarme era stato raccolto dall’ex vice sindaco che aveva provveduto ad una pronta derattizzazione (il primo cittadino era in Australia.) Con il caldo e l’immondizia per le strade, l’ansia ritorna, ed a lanciare l’esseoesse sono ancora una volta gli abitanti del dormitorio “Starale”. Sono in tanti a segnalare, inoltre, gli escrementi dei roditori sui loro balconi o negli angoli dei giardini, proprio intorno alle pattumiere della differenziata. Forse attratti dall’odore o forse per un fortuito caso, in molti preferiscono restare barricati in casa per evitare spiacevoli ospiti come convitati dei loro avanzi. Forse anche questa volta è colpa di quell’un per cento di cittadini che, secondo il nostro sindaco, hanno decretato il fallimento della differenziata o della Geotec che non ha provveduto ad informare la comunità. Anche qui, tranquilli, l’amministrazione ha fatto il suo dovere: ha multato la ditta per 30.000euro ma nel frattempo preferisce stare alla finestra con la remota speranza che i dissidenti tornino nei ranghi. Fortunatamente la politica ha raccolto il nostro invito e la bagarre sarà oggetto di un consiglio comunale straordinario. Sempreché qualcuno ritenga opportuno declinare l’invito.

E' vero, a New York si calcola che ci sono più topi di abitanti, ma questo non ci deve far stare allegri. Le feste son finite e l’estate è pronta per ritornare in archivio, la propaganda forse. I tempi sono maturi per affrontare e risolvere il problema in maniera radicale senza alti e bassi evitando di minimizzare come spesso accade.

“ Le invasioni, cicliche e non, di roditori sono il frutto di una nostra dissennata condotta nello smaltimento di rifiuti urbani (scarti alimentari) che costituiscono, in tempi magri, una notevole fonte di cibo per tutti i mammiferi selvatici o inselvatichiti (mi riferisco anche a volpi, cani, gatti oltre a topi).” Così ebbe a dire sul nostro  sito il  Dr. Andrea Scribioni della Asl di Roma che all’epoca si spinse oltre anche con qualche consiglio, magari da porre all’attenzione dei nostri esperti: “ Come combattere questa invasione? Per un certo periodo la raccolta dei rifiuti avverrà solo di notte in modo da disturbare il pasto dei commensali. Contemporaneamente va messa in atto una bonifica da parte di una Ditta specializzata che dovrà sistemare trappole per la cattura a raggera, partendo cioè dal centro ed allargandosi verso le periferie man mano che le zone interne risultano bonificate, in modo da costringere gli infestanti oltre il limite esterno dell'abitato.”

Intanto topi e pantagane sono state segnalate intente a passeggiare (anche) in villa comunale.


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