Martedì, Febbraio 07, 2012
   
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La grande assente

panoramacoppe

Uomini nuovi per una nuova classe dirigente della città.

SAN MARCO IN LAMIS. Settembre è il mese in cui si riprendono le attività lasciate per il meritato riposo estivo. Settembre è anche il mese della programmazione. Settembre è il mese in cui si dà nuovo slancio per affrontare un nuovo anno d’impegni. Tutto questo succede per il mondo associativo, per quello scolastico e perché no anche per il mondo politico.

Per la verità, durante l’estate, le feste dei partiti una volta servivono per lanciare nuove sfide. Solcare nuove strade. Aprire un dialogo anche con chi la pensa diversamente. Oggi tutto è imprigionato dietro discorsi e tattiche. A quei pochi dibattiti sentiti nella villa comunale la gente faceva fatica ad andare e a restare. Solo i grandi nomi hanno attratto un pubblico considerevole, forse solo per la curiosità. La grande assente dell’estate è stata la città. Il suo pensare. Il vedere la grande difficoltà delle famiglie, soprattutto quelle giovani. Il territorio spogliato di qualsiasi connotazione di bellezza ( vedi l’immondizia, i giardini lasciati morire, il vandalismo sui monumenti). I ragazzi privati degli spazi e del gioco. I giovani imprigionati nella mentalità del “domani sarà diverso perché andrò a studiare o a lavorare lontano da una città che non dà niente”. Per fortuna ci sono situazioni e occasioni diverse in cui i giovani hanno saputo dare il meglio. Vedi il volontariato nelle varie associazioni. Questa città ha bisogno soprattutto dei giovani che sappiano dare un respiro diverso all’impegno e al progettare. C’è bisogno di spazio e luoghi in cui le idee prendono forme. C’è bisogno della loro carica e del loro entusiasmo perché, loro, non guardano prima alla tessera o al partito di riferimento. Ai giovani che sanno essere liberi da schemi e preconcetti lancio la sfida di pensare alla città del domani. A questa città che mentre pensate di lasciarla vi viene una tremenda nostalgia quando siete lontani. Questa città ha bisogno di voi, della vostra intelligenza, della vostra bravura. Alla classe politica attuale, di qualsiasi schieramento, chiedo di fare un passo indietro. S. Marco è stata ad aspettare per troppo tempo. Per molti anni si è pensato di assicurare i singoli, facendo il grande errore di lasciare la maggioranza. Soprattutto quella che non sa chiedere e che ha preferito lasciare la città. In questi mesi si fanno nomi e candidature, come a dire che sia la cosa più importante. Invece, di pensare e far emergere le istanze, magari raccogliendo dietro a progetti seri nomi e persone nuove. Per uscire da questa impasse politica non serve solo cambiare maggioranza. Ma servono giovani, donne e uomini nuovi, come lo stanno chiedendo da tempo i vescovi della nostra Italia, che sappiano mettersi al servizio della politica per un cambiamento radicale nei luoghi deputati all’azione amministrativa.


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