Martedì, Maggio 21, 2013
   
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Ecco la storia di emigrazione di Leonardo Gaggiano, il giramondo

I D’Agruma sono di San Marco in Lamis?

di Antonio Del Vecchio

Leonardo Gaggiano, detto Leo, nasce a Rignano Garganico, il primo Marzo 1958, da Nunzio ed Emanuela D’Agruma, detta  la ‘sammarchese’, per modo di dire, perché i suoi avi risultano presenti in paese sin dalla fine del ‘600. Si tratta di una famiglia modesta e laboriosa.

Lei è casalinga tuttofare ossia quando necessità, oltre a tenere sempre linda ed accogliente l’abitazione, aiuta il marito nei lavori più svariati. Lui normalmente si divide tra artigianato e agricoltura, talvolta come autonomo in altri casi come dipendente, volendosi assicurare le famose ‘marchette’ per la pensione. Fa il bracciante agricolo, il manovale nell’edilizia, l’operaio  e così via. Anzi, la casa dove abita l’ha costruita assieme al padre, negli anni ’50,  pietra su pietra, saldate con calce, argilla e sabbia, per lo più reperite nell’immediata periferia. E’ uno dei primi fabbricati che daranno origine all’attuale e popoloso quartiere di San Rocco . La collocazione dello stabile gli permette anche di allevare qualche capo di ovino, suino e soprattutto pennuti da cortile. Non tralascia l’industria manuale, come la produzione e la conservazione della salsa di pomodoro, la  pigiatura dell’uva, la pasta e il pane  fatto in casa, ecc. Erano altri tempi!

La nascita di Leonardo viene accolta dalla giovane coppia con grande giubilo e calore. Sono genitori tradizionalisti. Entrambi desiderano di avere più di un figlio maschio. E questo per assicurare alla famiglia una ‘chance’ in più in termini di sicurezza economica e di discendenza. Prima di lui c’è fratello Antonio, negli anni successivi a rafforzare il nucleo verrà alla luce Giuseppe.

Leonardo cresce bene in salute. Partecipa alle iniziative ludiche dei suoi coetanei, sviluppando così  il senso sociale e l’altruismo non solo a scuola, ma anche durante i giochi in strada. Non è comunque uno spensierato, alla bisogna sa  discernere bene tra doveri e diritti ed essere ubbidiente ai suoi genitori e superiori. Frequenta con profitto in paese elementari e medie.

A 14 anni decide: vuole andare via da Rignano, per crescere meglio e conquistarsi il famoso “posto al sole” con le sue sole forze. Prende il volo e raggiunge Camogli (Genova), gradito ospite del Convitto “G.Marconi”. Qui per tre anni frequenta l’IPSIA “P.Eugenio Barsanti” e ottiene la qualifica di addetto Sala Bar. Continua ancora per altri due anni e conquista il diploma finale in diritto alberghiero e avviato direttamente dalla scuola a compiere gli stages presso la nave crociera “Michelangelo” (48 mila tonnellate di stazza per una capienza di 1600 passeggeri). Siamo nel 1974. Due anni dopo firma un contratto semestrale di lavoro con gli armatori Costa, assolvendo i suoi primi imbarchi con la “Franca Costa” (18 mila tonnellate e una capienza di 600 passeggeri) da Venezia e poi da Caracas. Dall’ottobre del 1977 fino ad aprile 79, Leo è impegnato  ad assolvere il servizio di leva nella marina militare presso una delle caserme di Taranto. Riprende, poi, il lavoro alle dipendenze dello stesso armatore. Fa diverse crociere, toccando ogni angolo del mondo. Perfeziona le sue lingue scolastiche internazionali, come inglese, francese e spagnolo, che parla ormai correntemente come se fosse la lingua materna. Ne impara altre. Si sente per davvero cittadino del mondo ed è tanto felice. Lo è in questa fase della sua vita, a prescindere dalla carriera quasi sempre in discesa che assolve sempre con impegno, dapprima come commis di sala, poi, come barman ed infine come bar - manager. I viaggi, la frequentazione delle più disparate etnie, la conoscenza dei luoghi e delle sue meraviglie, gli permettono di allargare l’orizzonte della sua umanità ed ambizione. Vuole essere sempre se stesso, con i suoi valori di partenza: famiglia, solidarietà, rispetto e soprattutto dignità. Gli piace sempre guardare gli altri negli occhi, a testa alta con sincerità e serietà,  e mai soggiacere alla menzogna e alla superficialità sia nello scambio delle idee e delle opinione, sia nei comportamenti. E’ un solidale a prova di bomba, sa rimetterci del suo, pur di fare piacere ed arrecare sollievo agli altri. Sono i valori di casa sua, di un piccolo centro come Rignano. Ed è per questo che ad esso si sente assai legato ed è felice di venire di tanto in tanto per risciacquare i danteschi panni nell’Arno dei suoi più intimi sentimenti.

Nel triennio 1986-89 Leo resta a terra. E’ a New York nel centro di Manatthann. Qui opera come barman allo Steak House. Guadagna tantissimo e fa vita da nababbo. Si sposta, poi, a Philadelphia, seconda patria di tantissimi rignanesi emigrati ai primi del ‘900. Forse ne avrà incontrato alcuni discendenti, sperduti non si sa dove e quando, ma non li ha riconosciuti. Qui ripete con successo la stessa mansione ed accresce il suo tenore di vita. Nel maggio del ’89 viene contattato dalla Zerbone Catering per un colloquio. Firma per altre crociere, ritornando al suo lavoro antico. Comincia con la “G.Galilei” (38 mila tonnellate con una capienza medie di 1500 passeggeri). Ogni settimana per due giorni sosta alle Bermude con ritorno a New York. Nel 1994 la Zerbone viene assorbita da Costa Crociera e il nostro interlocutore continua il suo lavoro con la medesima funzione e mansione fino al 1999. L’anno seguente decide di rimanere a terra, questa volta per sempre. Sposa la sua Stefania e l’anno successivo prova la gioia di essere padre per la prima volta  di Dario e qualche anno dopo di Valeria. Tocca con il dito il cielo e la sua felicità è al culmine.  Nel gennaio 2001, grazie alla sua maturata esperienza e alla conoscenza delle lingue, viene chiamato dalla triplice sindacale CGIL-CISL-UIL a ricoprire la carica di Coordinatore della Federazione Nazionale dei Marittimi e nel contempo diventa membro permanente del Comitato Internazionale Crociere, alias I.T.F. di Londra, Prestigiose cariche che esercita tuttora. Per i figli? Spera di insegnare loro a crescere da se medesimi.

 

*Intervista, rilasciata il 12/07/ 2012, ad  A. Del Vecchio, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno (1979 – 2006) e redattore delle testate digitali “Rignanonews” e “Garganopress”

* Rignanesi nel mondo / LEONARDO GAGGIANO* Rignano G, n. l’1/03/1958, marittimo di lungo corso e sindacalista


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