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RIAPRE LA CHIESA DI S. ANTONIO ABATE

Dopo alcuni anni di chiusura per lavori di consolidamento e restauro, riapre al culto la Chiesa di S. Antonio Abate situata nel centralissimo Corso Matteotti di S. Marco in Lamis. La solenne Celebrazione Eucaristica si svolgerà lunedì 21 dicembre alle ore 18.00 e sarà presieduta dall’Arcivescovo di Foggia- Bovino, S. E. mons. Francesco Pio Tamburrino.
Il parroco Don Bruno Pascone, facendosi interprete del sentimento di immensa gioia di tutta la Comunità Pastorale, ha invitato la cittadinanza di S. Marco ad essere presente alla solenne cerimonia per ringraziare e lodare Dio per i doni che ogni giorno elargisce. La chiesa di S. Antonio Abate è una delle parrocchie più antiche della città, infatti fu istituita parrocchia nel lontano 1724. Alcuni documenti fanno presagire che è stato il primo edificio di culto della cittadina garganica: L’attuale chiesa di Sant’Antonio Abate in San Marco in Lamis è costruita sulle fondazioni dell’antica chiesa di San Marco. La prima volta che si cita la chiesa di San Marco è nel 1095 (ma questo non vuol dire che è stata costruita allora) e nel 1176 viene confermato il territorio ecclesiam Sancti Marci de Lama nel dominio feudale dell’abate di San Giovanni in Lamis che abitava presso il monastero dove attualmente c’è il convento di San Matteo. La chiesa di San Marco evangelista in questa fase cambia il titolo in Sant’Antonio Abate anche perché i canonici si erano spostati presso la chiesa dell’Annunziata. Nel XV secolo presso la torre vicino alla chiesa di Sant’Antonio Abate fuori le mura trovavano ospitalità dei frati discalzati di san Francesco e in chiesa avevano un piccolo coro, dopo questa breve presenza andarono prima al convento Stignano e poi anche al convento di San Matteo. I laici nel XX sec.sono stati sempre molto impegnati nelle varie attività pastorali e di animazione liturgica sia come in gruppi organizzati (confraternita, pia unione, Azione Cattolica, gruppi di preghiera, TOF e associazioni varie) che come singoli. Già nel XIX sec. c’erano terziarie e terziari francescani che attivamente partecipavano alla vita parrocchiale ma solo agli inizi del XX sec. si costituì una fraternità del Terz’Ordine Francescano. Agli inizi del XX sec. si costituì l’Azione Cattolica con tutte le ramificazioni. Nel 1954 d. Angelo Lombardi raccoglie il gruppo scout e lo inserisce nelle attività pastorali. La parrocchia di Sant'Antonio Abate è stata molto attiva nelle attività pastorali, caritative e di animazione liturgica anche coinvolgendo le varie realtà associative e spontanee presenti nella parrocchia. I vari parroci del XX sec. (d. Antonio Giuliani, d. Angelo Lombardi, d. Pietro Giacobbe, d. Gaetano Marcheggiano, d. Luigi Lallo, d. Ricciotti Saurino, d. Bruno Pascone) hanno sempre saputo dirigere spiritualmente e pastoralmente tutti i credenti che si riunivano e si ritrovavano in questa chiesa. Dal 1995 il parroco di Sant'Antonio Abate è stato anche parroco di Santa Maria delle Grazie e si svolgevano le attività pastorali in comune tra le due comunità parrocchiali. Da pochi anni l’amministrazione delle parrocchie della Annunziata, di Sant’Antonio abate e di Santa Maria delle Grazie è affidata allo stesso parroco e le attività pastorali sono comuni alle tre parrocchie che formano una cosiddetta “Comunità Pastorale”.



















