Città e dintorni
Mal’aria tra gli infermieri Ipasvi di San Giovanni Rotondo e dintorni

Dopo la mancata elezione di Di Maggio nell’esecutivo provinciale
San Giovanni Rotondo. Spira aria di profonda amarezza e delusione tra gli infermieri di San Giovanni Rotondo, iscritti all’Ordine professionale Ipasvi della provincia di Foggia. Tutto questo per una spaccatura in atto, originatasi qualche settimana fa in occasione del rinnovo ed integrazione dell’organo esecutivo, che ha causato la defenestrazione di un loro candidato ed aspirante alla carica di Vice Presidente al posto dell’uscente Giuseppe Tampone.
Si tratta di Antonio Di Maggio, consigliere anziano ed esponente di spicco del mondo sanitario della città di Padre Pio, unitamente ad altri tre colleghi. Secondo un avviso –comunicato a firma del medesimo defenestrato e Angelo Ianzano di San Marco in Lamis affisso in bacheca, la categoria e la città avrebbe subito sul piano della visibilità un duro colpo, seppure il gruppo locale forte e ben rappresentato all’interno del Consiglio Direttivo provinciale da quattro consiglieri (Oltre ai soprannominati, si fanno i nomi di Marchesani e Tino) rimane completamente esautorato in seno all’esecutivo. Il nuovo Vice Presidente, impersonato da un “collega” di Torremaggiore, sarebbe stato eletto, a loro dire, “con l’apporto determinante” del Presidente Del Gaudio. Il documento si conclude con un appello: “Si ricordino di ciò tutti i colleghi infermieri iscritti quando sarà il momento di tornare alle urne per scegliere i rappresentanti di San Giovanni Rotondo all’interno del Consiglio Direttivo provinciale!” In un altro documento si afferma che in sede di approvazione del Bilancio preventivo 2010 si sarebbe verificata un ulteriore “spaccatura”. A loro dire, per la prima volta il documento contabile non sarebbe stato approvato all’unanimità, mancando di due voti contrari e due astenuti e privandone il significato di “cambio di rotta e slancio in avanti della Professione sul territorio provinciale, prospettato dalla presidenza” a suo tempo con le linee programmatiche. Insomma, molti si aspettano che l’improvvida “rottura” interna possa essere presto sanata, forse nelle prossime ore. E il Natale permette!
















