Domenica, Febbraio 05, 2012
   
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E' morto Don Luigi Tardio

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I Ragazzi di S. Chiara salutano don Luigi Tardio

SAN MARCO IN LAMIS. Con Don Luigi Tardio scompare, oltre ad un valido sacerdote, un uomo di cultura e dell’ambiente scolastico dell’intera provincia. Appartenente ad una delle famiglie più in vista della città, le sorelle insegnanti e il fratello Berardino, medico chirurgo per molti anni presso La Casa Sollievo della Sofferenza, nonché uomo politico.

Le esequie si svolgeranno domani alle ore 15.00 nella chiesa Collegiata di S. Marco in Lamis e la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta da Mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo di Foggia- Bovino. Domani dalle ore 9.00 ci sarà la camera ardente nelle chiesa di S. Chiara. Don Luigi Tardio era nato a S. Marco in Lamis il 21 novembre del 1931 da Maria Lucia e Matteo Tardio, ha frequentato il seminario minore di Troia per poi proseguire gli studi nel seminario maggiore di Benevento. Ha conseguito il baccellierato in Teologia presso la Pontificia Facoltà dell’Italia meridionale sez. S. Luigi in Posillipo. Ordinato sacerdote il 31 Luglio del 1955, fu il primo sacerdote ordinato da Mons. Paolo Carta. Celebrò la sua prima messa pubblica il 15 Agosto del 1955. Appassionato di fotografie dedicò la sua vita sacerdotale per la scuola e i giovani studenti. Non fu mai parroco, ma le sue parrocchie furono gli istituti che lo videro insegnante. Lasciò in ognuno un ricordo indelebile di sacerdote, di educatore e di serietà professionale. Fu un uomo di cultura, tanto che si può dire tranquillamente, che la sua casa e il suo studio sono delle vere librerie dove attingere notizie e verità storiche. Insegnò a Correggio in provincia di Reggio Emilia e nell’Istituto del Liceo Classico Giannone di S. Marco in Lamis, dove contribuì significativamente alla formazione umana e cristiana di tanti professionisti della città e dei paesi limitrofi. La sua passione per lo studio lo portano ad conseguire la Laurea in Lettere Classiche. Ha collaborato nella Chiesa di Foggia- Bovino come insegnante presso l’Istituto di Scienze Religiose in Foggia e ogni volta che fu chiamato dai diversi presuli della diocesi. Don Luigi Tardio è stato preside per brevi periodi a Manfredonia e Vieste per poi essere a capo dell’Istituto del Liceo Scientifico Checchia Rispoli in S. Severo. Dopo la pensione approfondì i suoi studi e si Laureò in Letteratura Assiro- Babilonese e in questa veste collaborò attivamente con Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari- Bitonto, per la traduzione di antichi testi. Fu chiamato per alcuni anni ad essere Vicario di Zona per la vicaria di S. Marco in Lamis. Spese molte energie per una presenza fattiva della Chiesa nella società sammarchese. Il suo rapporto con le persone e con i confratelli fu schietto e improntato sulla verità, anche quando questa li poteva creare dei fastidi. Alla morte di Don Pasquale Del Mastro prese il suo posto come rettore nella Chiesa di S. Chiara, cenacolo di formazione di tanti intellettuali della città. Seguì lo studio sulla vita del gesuita sammarchese Padre Piccirella, che insegnò nella Facoltà teologica di Napoli. Negli ultimi anni ha celebrato la messa domenicale nella Chiesa di S. Maria delle Grazie dove ha spezzato per la gente comune le letture domenicali, catechesi di formazione alla scuola della Parola di Dio.

I Ragazzi di S. Chiara salutano don Luigi Tardio

Caro don Luigi, non volevamo mai che arrivasse questo giorno doloroso, ma purtroppo siamo qui a piangere la tua dipartita, che per noi ragazzi di S. Chiara è una grave perdita. Avvertiamo la tua assenza in questa chiesa che hai guidato sapientemente per un lungo periodo, sempre pronto ad accoglierci e a guidarci. Sei stato per noi un modello esemplare di saggezza e intelligenza, ma soprattutto hai incarnato nella tua persona la figura educatrice di Don Bosco, santo a te tanto caro poiché richiamava alla mente don Michele Giuliani, sacerdote che tanto ha influito nella tua formazione giovanile. Siamo certi che anche dal Paradiso, dove il Signore ti ha accolto, continuerai a guidarci così come hai fatto in vita, con quel sorriso e quella benevolenza che ci incoraggiava a proseguire per la nostra strada.

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