Venerdì, Maggio 18, 2012
   
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Il Parco dei Dinosauri è ancora orfano

DinosauriSAN MARCO IN LAMIS. Nonostante la visita di Fabio e Mingo che con il loro blitz avevano creato scompiglio nella sede dell’Ente Parco, nulla si muove per vedere finalmente aperto il “Museo Paleontologico dei Dinosauri”. Sulla struttura come è noto, sono riposte le aspettative per il futuro della cittadina garganica, al momento ignorate, complice una burocrazia lenta ed esasperata targata Parco Nazionale del Gargano .

Lo scorso mese di ottobre, la coppia più temuta nel panorama degli sperperi e inadempienze della pubblica amministrazione, ha fatto tappa prima nel giurassico di Borgo Celano e successivamente in quel di Monte Sant’Angelo dove ha sede l’Ente Parco, per chiedere numi sulla struttura costata circa 400.000,00 euro di “soldini pubblici” . I due all’epoca riuscirono a strappare una promessa con tanto di nodo al fazzoletto:  l’atteso Parco dei Dinosauri a gennaio del 2010 avrebbe finalmente aperto i battenti. Nel Parco, con il suo percorso che si snoda per 1400 metri, sono presenti venti blocchi di pietra con su le impronte dei dinosauri “quelli veri” ritrovati per caso nelle cave tra San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo nonché delle fedeli quanto affascinanti riproduzioni degli antichi rettili . Inoltre è presente un annesso museo per visite multimediali. Facilmente prevedibile l’interesse culturale di questa struttura che attirerebbe studenti, studiosi e turisti obbligati a questo punto a fare tappa nella piccola Borgo Celano, la ridente frazione di San Marco in Lamis che ricordiamo, e non è cosa da poco,  si trova sul tragitto per raggiungere San Giovanni Rotondo. Una facile strategia di marketing turistico permetterebbe di unire sacro e profano  e “intercettare”  i milioni di fedeli che ogni anno percorrono la Via Sacra Langobardorum per venerare le spoglie di San Pio ed  ammirare la grotta dell’Arcangelo.

Allora che fare per evitare di rimandare al mittente una pietanza servita su piatto d’argento?  L’Ente parco in tutta fretta stila ed emana il 30 Dicembre un bando di gara per la concessione del “Museo Paleontologico dei Dinosauri” . Ma c’è già qualcosa che non va:  gli interessati devono rispondere al bando entro il 17 Dicembre (i pericoli del “copia e incolla”) fortunatamente si corre ai ripari e si rimedia con un Errata Corrige. Il bando però delude ,a ragione, le aspettative del locale Gruppo Speleologico Montenero che ormai da anni si adopera con successo  per gestire l’annesso Centro Visite ed il Museo Carsico, ma come dichiarato dal sindaco Michelangelo Lombardi al mensile cartaceo Times in Lamis, trattandosi di fondi comunitari esiste l’obbligo di indire un bando, vietata quindi la possibilità di fare accordi diretti con enti o associazioni operanti sul territorio. Così, espletati gli obblighi di legge, si attende di sapere a chi andrà la gestione dei Dinosauri non fosse altro per vedere finalmente aperto il museo. Ma come accade spesso nelle vicende della pubblica amministrazione, la gara con buona pace di tutti va deserta. Il motivo, secondo l’avvocato Costantino Grana presidente onorario del Gruppo Speleologico Montenero, è da ricercare nella “staticità” del progetto e nell’incapacità di cogliere le reali esigenze del visitatore nonché nell’impostazione rigida che il Parco ha dato alla gara, se poi aggiungiamo una scarsa filosofia progettuale che permetta di rendere appetibile il prodotto non solo sotto forma ludica ma come risorsa per il panorama culturale, storico e scientifico, il quadro è pressoché completo. Sotto accusa anche l’assenza di manutenzione della struttura nonostante le numerose richieste per un tetto ridotto a colabrodo e che solo in questi giorni ha visto l’interesse di Via Sant’Antonio Abate con la richiesta di un preventivo affidato ad un’impresa del posto.   Stessa situazione anche per il Museo Virtuale di Grotta Paglicci nella vicina Rignano. Circa 1 milione e mezzo di euro (3 miliardi di vecchie lire) dovevano portare anche qui alla creazione di un moderno Museo Virtuale e alla creazione di spazi pubblici presso l'ex-asilo comunale, presso la Chiesa del Purgatorio e presso la sede del mai inaugurato Museo Archeologico. Dal Parco da circa un paio di anni continuano a dire che l'inaugurazione è imminente, ma finora nulla si è visto, nulla si è notato se non opere murarie e installazioni di ascensori.  Ed intanto, (aspettando Striscia?)  il pellegrinaggio di sola andata verso le città del nord continua.

 

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