
SAN MARCO IN LAMIS. Dopo le numerose lamentele e segnalazioni dei nostri lettori, abbiamo voluto vederci chiaro. Corso Matteotti nuovamente in condizioni pietose, abbiamo voluto documentarvi anche fotograficamente per rendervi e renderci conto di come effettivamente stanno le cose. Le foto scattate il 1 Marzo 2010, non lasciano spazio ad ulteriori commenti viste le condizioni in cui versa nuovamente il corso, ad oggi possiamo dire che i soldi della collettività vengono spesi male, ma andiamo per ordine.
Nel mese di Novembre, inizio Dicembre 2009, il corso ed esattamente il lato sinistro in corrispondenza dei tombini si presentava agli occhi dei cittadini in condizione pessime per il cedimento degli stessi e della pavimentazione dovuta all’eccessivo peso degli automezzi che transitano sul corso per lo scarico delle merci. Il più delle volte si creano grandi buche che mettono in pericolo sia il transito pedonale che veicolare. La causa principale è da addebitarsi agli autoveicoli pesanti che transitano, per lo più delle volte, anche con una parte di essi sui marciapiedi provocando danno alla pavimentazione, viste anche le dimensioni ridotte della carreggiata per la presenza di auto in sosta nei punti più stretti del corso. Da dove nascono le lamentele e le osservazioni dei cittadini comprese quelle della piazza e del viale? Semplicemente, prima di procedere ai lavori di ripristino effettuati da una ditta locale, si presume per una cifra di euro dodicimila, bisognava intervenire a monte per risolvere prima il problema e poi appaltare i lavori. Intervenire a monte del problema voleva e vuol dire regolamentare l’accesso e il transito sul corso dei mezzi pesanti e del traffico in generale, per risolvere in maniera definitiva il problema ed evitare di spendere inutilmente “soldini pubblici” per dirla alla Fabio e Mingo, per ripristinare la pavimentazione del corso solo per due o tre mesi l’anno.
Le foto che documentano l’attuale situazione confermano ed avvallano questa tesi. Non è da ultimo la missiva delle associazioni dei commercianti indirizzata al sindaco e pubblicata anche dal nostro portale, in cui si sollecita l’amministrazione comunale ad intraprendere scelte e soluzioni coraggiose per risolvere non solo il problema in questione, ma anche ciò che concerne il rispetto dell’isola pedonale, anche questa materia di aspre polemiche e lamentele da parte della cittadinanza durante il periodo Natalizio per l’inosservanza dei divieti e l’impunità dei trasgressori. Attraverso questo portale abbiamo più volte segnalato e documentato il totale abbandono e degrado della nostra villa comunale una volta vero salotto verde della città ed adesso vero e proprio ghetto viste le pessime condizioni in cui versa. Il solo risultato ottenuto grazie anche alla collaborazione del Comitato Cittadino, è stato solo quello di chiudere con un rudimentale recinto i fatiscenti e maleodoranti bagni pubblici, per il resto l’abbandono e il degrado regnano ancora senza che alcun intervento di riqualificazione sia stato messo in opera. Dolente aggiungere che anche la villetta comunale se non si interviene per tempo ed in maniera celere è in preda al degrado come si evince dalle foto. Bisogna pensare in fretta ad una politica di riqualificazione e di ripristino di questi luoghi ubicati nel centro cittadino anche per non dare un immagine distorta di essa magari mettendo allo studio in maniera concreta la proposta dell’assessore Merla, coinvolgendo il più possibile l’opinione pubblica.
La nostra denuncia non vuole mettere in cattiva luce nessuno, vuole richiamare solo l’attenzione dei nostri amministratori ad un impegno proficuo per restituire alla collettività in maniera consona ed adeguata, quelli che sono i luoghi simboli della città. Ci sarebbe ancora tanto da scrivere e da documentare, ma non vogliamo nemmeno nascondere la triste verità agli occhi dell’opinione pubblica, secondo voi chi arriva da fuori paese facendo un giro in questi posti si benda gli occhi per non vedere? Infine ci auguriamo anche che venga messo in sicurezza il quadro elettrico presente sulla muratura del pozzo ubicato sul parcheggio nelle vicinanze della villa comunale (lato est), si nota l’assenza di una porta di sicurezza del quadro elettrico, interruttori e fili lasciati lì allo scoperto e speriamo senza la presenza di corrente. Salta agli occhi anche la poca manutenzione riservata alla cosa pubblica, interventi di poco conto e che richiederebbero poche risorse, se tralasciate portano ai risultati che abbiamo appena documentato. Non esentiamo da colpe neanche chi deturpa, devasta ed imbratta l’arredo pubblico, qui possiamo dibattere quanto vogliamo sul fatto che esiste una questione di cultura, senso di responsabilità e di educazione al senso civico, potremmo dibattere all’infinito sulla problematica, ma la questione cardine adesso è quella di ripristinare lo stato dei luoghi facendo scelte oculate e coraggiose spendendo bene quei pochi soldi presenti nelle casse comunali.
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