Non c’è pace per Manfredonia. Non si è spenta ancora l’eco del tragico agguato di domenica sera (costato la vita a Michele Romito), che la lupara ha cantato ancora, colpendo a morte, questa volta, un esponente della famiglia Libergolis, secondo le forze dell’ordine avversaria dei Romito.
La vittima si chiama Leonardo Clemente, aveva 33 anni. L’uomo, nipote di Ciccillo Libergolis, il boss dell’omonimo clan, ucciso il 26 ottobre scorso nelle campagne di Monte Sant’Angelo è stato freddato all’interno del suo bar, pare da due killer. Il primo, incappucciato, ha esploso un primo colpo di fucile a canne mozze contro la vetrina del locale, colpendo al petto la vittima. Il secondo ha invece fatto irruzione nell’esercizio, inseguendo e finendo Clemente che aveva cercato scampo dietro il bancone. Sull’episodio sta indagando la polizia.
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