
Aggiornamento - fermati sei ragazzi: uno denunciato ed uno arrestato
SAN MARCO IN LAMIS. Ancora nel mirino dei balordi la scuola media “Francesca De Carolis” di San Marco in Lamis. Nell’arco di venti giorni messa in ginocchio la fabbrica del futuro della cittadina garganica. Dopo i due allagamenti e l’incendio della settimana scorsa, oggi ancora una volta, siamo costretti nostro malgrado a raccontare una nuova giornata di pura follia.
La dinamica dei fatti sembra essere identica a quella della scorsa settimana quando proprio mercoledì 27 gennaio la “De Carolis” fu avvolta dalle fiamme in maniera molto più grave, infatti i punti di innesco in quel caso furono nove ed interessarono tutta l’ala est.
Questa volta, fortunatamente a limitare i danni è stato il tempestivo intervento dell’assessore Michele Augello, di Giuseppe Longo presidente del Comitato Cittadino, che insieme all’assessore Michele Merla per caso hanno notato la colonna di fumo liberarsi dalla scuola media. Sul posto sono immediatamente intervenuti anche il sindaco Michelangelo Lombardi e gli assessori Vincenzo Villani e Paolo Nardella che avvisati da Augello hanno provveduto materialmente a spegnere le fiamme. Al loro arrivo infatti, vista l’ora (il tutto è avvenuto alle 20.15 circa) il cancello d’ingresso era chiuso e proprio il sindaco insieme all’assessore Villani hanno scavalcato la recinzione ovest riuscendo ad entrare nell’edificio da una porta secondaria sperando di beccare gli autori sul fatto. Una volta all’interno, utilizzando le manichette antincendio situate nei corridoi, sono riusciti a domare le fiamme al secondo piano appiccate nella III A, mentre nell’atrio del primo piano Augello , Longo, Nardella e Merla spegnevano la catasta di sedie ed armadi messe a formare un vero e proprio falò. Sul posto è stato ritrovato un accendino che è stato consegnato ai carabinieri. Da quanto si è appreso, forte la probabilità che anche questa volta gli ignoti autori dell’atto vandalico fossero all’interno della scuola prima della chiusura dell’edificio. Intervenuti ad estinguere definitivamente le fiamme il Gruppo Volontari Comunale di Protezione Civile, l'associazione di P.C. "Arcobaleno" e la SOS SM27 sotto la supervisione dei Vigili del Fuoco di San Severo.
Tutto da rifare quindi, erano stati appena terminati i lavori di tinteggiatura e di prima manutenzione per ridare piena agibilità all’istituto. Proprio ieri la dirigente scolastica Prof.ssa Lucia Schiena, in una lettera aperta alla cittadinanza ringraziava coloro che avevano dato il proprio contributo per ripristinare lo stato dei luoghi dopo i precedenti atti vandalici e per “reagire agli eventi che hanno investito la serenità del lavoro scolastico” . Ma le toccanti parole della preside non hanno avuto l’effetto sperato, cosa resta da fare per far fronte a questi gravi atti che riporteranno inevitabilmente agli onori della cronaca la nostra città?
Si è parlato di minacce e vendette verso l’amministrazione comunale, di “rivolta degli studenti”, si è ricamato in tutti i modi con chiacchiere da viale, ma l’unica cosa certa è che quattro balordi riescono a tenere sotto schiaffo un’intera città continuando a farla franca, prendendosi gioco delle forze dell’ordine e delle istituzioni nonostante l’arresto di due degli autori del precedente incendio . Il sindaco Michelangelo Lombardi raggiunto dai nostri taccuini ha mostrato profonda amarezza per l’ennesimo episodio ai danni della scuola: “Non so darmi una spiegazione valida per quello che sta accadendo e mi sento di escludere le ritorsioni per un posto di lavoro. Sono centinaia le richieste che riceviamo quotidianamente ma è tutta gente dignitosa che non si sognerebbe mai di arrivare a tanto per sbarcare il lunario.”
Riportiamo ancora le parole della preside Schiena nella sua lettera affidata al nostro portale: “E’ inutile polemizzare contro una sola persona che sia la scuola, le istituzioni e le famiglie, quanto accaduto è forse colpa di tutti. Colpevolizzarsi a vicenda non ha senso, il danno è fatto. Questi ragazzi comunque vanno recuperati. Disagiati? Incompresi? Chiamiamoli come vogliamo, ma sono per me solo ragazzi, seppur con disagi; la scuola da sola può fare poco, solo una sinergia tra tutte le istituzioni può avere, si spera, una soluzione. Diamo tutti alla cittadinanza un segnale di legalità, di sicurezza e fiducia nelle istituzioni.” Ma a questo punto non si tratta forse solo di ragazzi con disagi ma di un cancro che va al più presto estirpato per evitare di trascinare San Marco in una irrimediabile metastasi.
Aggiornamento ore 12:00 Quando la mamma ha saputo che poco prima il figlio aveva dato fuoco alla scuola, è svenuta, incredula per l'accaduto. I carabinieri hanno identificato gli autori. Ad agire sono in sei. Quattro tra i 12 e i 13 anni, poichè non imputabili sono stati affidati ai genitori; gli altri due sono invece due 15enni: uno è stato denunciato all'autorità giudiziaria mentre l'altro è stato arrestato poichè già noto alle forze dell'ordine per furto. Quest'ultimo, inoltre, è ritenuto dagli inquirenti il capo banda, quello che materialmente ha appiccato il fuoco. Secondo quanto dichiarato, i ragazzi avrebbero compiuto l'atto vandalico per saltare il compito in classe e le interrogazioni.

armadi incendiati nell'atrio (Foto A. Daniele)

Armadio della classe III A (foto sanmarcoinlamis.eu)

Atrio est

L'assessore e consigliere provinciale Michele Augello dopo l'intervento

Materiale didattico III A (foto sanmarcoinlamis.eu)

Classe IIIA dopo l'interventodi bonifica di un volontario del Gruppo Comunale

Classe III A (foto A. Daniele)

Classe III A (foto A. Daniele)

Il sindaco dopo l'intervento (foto sanmarcoinlamis.eu)

Il sindaco e l'assessore Michele Merla (foto sanmarcoinlamis.eu)




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