Domenica, Febbraio 05, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Il Prefetto Nunziante a San Marco in Lamis

incontro_prefetto_071

" La migliore medicina è la prevenzione. Non esiste la criminalità organizzata e la microcriminalità, esiste solo la criminalità! "

Dopo il rinvio della settimana scorsa a causa delle avverse condizioni meteo su San Marco, si è tenuto oggi nella “Sala Teatro” della scuola media “Francesca De Carolis”, il tanto atteso incontro con il Prefetto Nunziante sull’escalation di vandalismi che hanno colpito l’istituto e hanno fatto balzare la nostra piccola comunità sulle prime pagine dei quotidiani più importanti d’Italia.

A questa occasione hanno voluto partecipare proprio tutti, dal succitato Prefetto Antonio Nunziante, alla stessa dirigente scolastica Lucia Schiena, a Piero Nardella presidente del consiglio d’istituto, al dottor De Sabato provveditore agli studi della nostra provincia, al dottor Tropeano comandante dei carabinieri di San Giovanni Rotondo e ai sindaci Squeo e Lombardi, rispettivamente di San Nicandro e San Marco in Lamis. Il dibattito fin da subito accesissimo è stato introdotto naturalmente dalla preside Schiena che ha subito ribadito che non è il momento di colpevolizzarsi ne colpevolizzare, ma piuttosto di trovare soluzioni immediate a questa emergenza. Tramite delle immagini al computer proiettate in sala, si sono poi potuti vedere i reali danni subiti dalla scuola dopo questi ultimi raid che l’hanno colpita.

L’aula simbolo del disastro a causa dei numerosi danni subiti è la III C, aula del minisindaco del consiglio comunale dei ragazzi, Matteo Nardella, che col suo intervento schietto e genuino è riuscito a commuovere e a ricevere apprezzamenti dal Prefetto stesso. Poi, da scaletta, prima di procedere con gli interventi delle autorità e degli ospiti accorsi, si è voluto dare ampio spazio ai genitori, i quali, quasi tutti hanno voluto mettere a nudo quelle che sono le varie responsabilità, a partire dalla situazione strettamente strutturale dell’edificio, diventato ormai fatiscente e maleodorante, ancor più dopo questi atti, passando per la mancanza di manutenzione ordinaria, alla chiusura della palestra, c’è chi addirittura ha minacciato di incatenarsi se non verranno presi immediati provvedimenti.

Hanno poi voluto dire la loro i vari insegnanti, come Grazia Galante secondo la quale la scuola da sola non può fare tutto, e che a volte sono le stesse famiglie che non collaborano con la scuola stessa, o come il professore Raffaele Fino che ha sottolineato l’importanza nel frequentare le scuole fin da piccoli e di uscire definitivamente dal vuoto delle sole parole. Giuseppe Longo, presidente del locale Comitato Cittadino ha puntato il dito invece, verso la mancanza di vigilanza e di sicurezza che si respira in paese. De Sabato, da provveditore agli studi, ha fatto un discorso più tecnico, asserendo che ci sono solo 68 classi in tutta la provincia che fanno il tempo pieno e che l’evasione scolastica qui a San Marco non è rilevante.

La parola poi è toccata al sindaco Michelangelo Lombardi, che ha dovuto difendersi dalle varie accuse di genitori e presenti, a chi si lamentava di alcuni alunni che avrebbero accusato problemi anche fisici restando nella aule colpite, il Sindaco ha risposto che gli stessi problemi purtroppo li hanno avuti i loro “colleghi” trasferiti in altri ambienti. Lombardi ha tenuto a sottolineare come si stia lavorando a ritmi elevatissimi per portare la situazione alla normalità, ma che purtroppo senza risorse si fa solo chiacchiere. Il tanto atteso intervento del Prefetto è arrivato solo nel finale, ed ha abbracciato un po’ tutto ciò che riguarda il disagio giovanile, ribadendo come questo non si può solamente risolvere con rimedi di carattere sanzionatorio dei carabinieri o aumentando il numero delle pattuglie. Tutto ciò – ha proseguito il funzionario dello Stato – lo si combatte solo facendo sistema, e fare sistema richiede la partecipazione, la collaborazione e il contributo di tutti. Non si deve solo e sempre scaricare la colpa sugli altri, ha obiettato.

Nunziante ha anche snocciolato vari aneddoti che riguardavano lui stesso nell’educazione impartita ai propri figli, e ha confessato ai presenti di essersi comportato a volte anche “furbescamente” nel controllo degli stessi . Ma il segnale più forte che il Prefetto ha voluto lasciare alla cittadinanza è quello di non nascondere la realtà delle cose quando accadono queste spiacevoli situazioni, e di non avere paura nel denunciarle. Secondo Nunziante, non esiste la criminalità organizzata e la microcriminalità ma solo la criminalità. Il Prefetto ha voluto concedarsi promettendo nuovi incontri imminenti in modo da non abbassare la guardia su ciò che riguarda il futuro della nostra comunità: i ragazzi.

incontro_prefetto_005

incontro_prefetto_009

incontro_prefetto_051

incontro_prefetto_025

incontro_prefetto_060

incontro_prefetto_043

incontro_prefetto_044

(photo: Nicola Bonfitto, Francesco Paolo Giuliani )