Il 3 maggio, alle ore 18,30, Michele Galante presenta il suo libro nella Sala “Rosa del Vento” della Fondazione Banca del Monte di Foggia – nella locandina che segue ci sono tutte le informazioni – e porta “nu poche de rescernemente sammarchesi” in città. Uno spaccato di vita di paese attraverso le parole, a volte quasi sussurrate, di gente qualunque che tocca molti argomenti della quotidianità di una volta.
Parole che raccontano la moralità, l’emigrazione, il puro e semplice pettegolezzo, gli usi e i costumi locali, l’antica saggezza, l’antica, bellissima, onesta ingenuità. Oggi abbiamo notizie di ogni genere attraverso i quotidiani, allora tutto era trasmesso verbalmente e con visioni del tutto personali. Questo era lo “ spontaneo giornalismo dell’epoca”.
Se un tempo, con la frase: Cummà’ non ime ditte nente (Comare, non ci siamo dette niente) si tentava di nascondere agli occhi del mondo una “notizia”, oggi, per trarci d’impaccio, diremmo: “Qui lo dico e qui lo nego”. Ma, intanto, “si dice”… e si continua a dire…
Per concludere, un’immagine di un’altra Galante, Grazia – sorella di Michele – che a San Severo, il 20 di aprile scorso, ha ricevuto il Premio Fraccacreta.
Le più vive Congratulazioni ai due infaticabili fratelli Galante che danno lustro al nome di San Marco in Lamis.
Anna Siani

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