Venerdì, Maggio 18, 2012
   
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23 Settembre, Festa di San Pio da Pietrelcina Patrono delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile

padre_pio“Age quod agis” -  “ Vivi con tutto te stesso ciò che stai facendo”
Nel giorno in cui la Chiesa festeggia la Solennità di San Pio da Pietrelcina, i volontari delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile ricordano la figura di San Pio come loro patrono. San Pio da Pietrelcina può essere considerato un maestro delle virtù richieste a quanti hanno scelto di esprimere la solidarietà, la generosità del dono di se e la condivisione (...segue)

soprattutto con coloro che vivono momenti di dramma e di sofferenza perché la loro vita quotidiana è sconvolta da catastrofi e calamità di qualsiasi natura. “ Age quod agis”, ha fatto scrivere Padre Pio sul pavimento della sacrestia di San Giovanni Rotondo, “Vivi con tutto te stesso ciò che stai facendo”. E’ in questo immedesimarsi totalmente nel prossimo che si realizza la vocazione specifica del volontario di protezione civile: soccorrendo, lasciandosi prendere completamente dalle esigenze delle vittime della calamità naturale e delle tragedie che periodicamente colpiscono il nostro territorio, dimenticando le proprie esigenze per dare priorità assoluta ai bisogni degli altri. La Protezione Civile, per chi la vive con questo spirito, è una grande scuola di umanità, che insegna ai volontari ad essere consapevoli del valore sia della persona umana che delle relazioni interpersonali, capaci di trasformare in azioni concrete e gesti puntuali e tempestivi di aiuto e di solidarietà l’amore alla vita, ad ogni vita da salvare e proteggere. Una lezione di umanità semplice, umile, nascosta, nutrita di amore che non ama mostrarsi ma sa arrivare al momento giusto a chi ha bisogno di noi: questo l’insegnamento, l’incoraggiamento e la benedizione che i volontari di Protezione Civile chiedono a San Pio.

Preghiera del Volontario di Protezione Civile

Signore,

fai che questa tuta non debba mai sporcarsi di sangue,

che queste corde non debbano mai sorreggere un ferito,

che i nostri fari illuminino solo volti sereni,

che i nostri cani trovino solo persone in buona salute,

che la nostra barella trasporti soltanto allegria,

che le nostre manichette restino sempre vuote,

che dalle nostre radio si ascoltino soltanto messaggi di pace.

Signore,

quando questo non sarà possibile

proteggi la nostra attività di soccorso

che oltrepassa tutte le barriere ideologiche, razziali e sociali

e se mai ci fosse la necessità,

con tutti i nostri difetti e le manchevolezze umane,

là assistiti dal nostro patrono padre Pio, noi saremo pronti.

Luigi Tricarico
Volontario  "SOS-SM27"  di San Marco in Lamis



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