Sabato mattina, nella gelida ma soleggiata Roma, hanno varcato il sacrato di Piazza San Pietro per l’udienza con il Papa i Volontari della Protezione Civile Italiana. San Marco in Lamis era presente con l’associazione SOS-SER SM 27 che da ormai dieci anni svolge il suo compito “istituzionale” nella cittadina garganica.
La colonna Pugliese è abbastanza nutrita, 300 uomini “in giallo”, che assieme ad altre regioni hanno colorato la Sala Nervi pronti e palpitanti per captare e ricevere la Parola del Santo Padre.
L’atmosfera è calda come quella che si respira nelle grandi famiglie. I volontari uniti da ideali di solidarietà e fratellanza nonché senso del dovere, non hanno fatto fatica ad aggregarsi in modo solidale in questa inedita cornice. Più di 7000 volontari infatti sono accorsi a questo grande evento voluto fermamente da Papa Benedetto XVI che ha elogiato con parole degne di nota l’operato dei volontari nelle varie occasioni. Durante la sua “amichevole chiacchierata” infatti ha ricordato l’impegno dei volontari nella Giornata Mondiale della Gioventù in occasione del Giubileo del 2000, l’eccellente macchina organizzativa capillare e operosa messa in atto durante i giorni della morte del suo predecessore Papa Giovanni Paolo II, senza dimenticare il delicato compito assunto dai volontari nelle emergenze come il terremoto in Abruzzo o lo Tsunami in Sri Lanka in territorio Estero.
Alla funzione, ha partecipato anche il Capo della Protezione Civile Dott. Guido Bertolaso, a cui il Papa ha rivolto parole di elogio per come ha condotto le varie operazioni in emergenza. Commovente ma allo stesso tempo pieno di entusiasmo il discorso che il Capo ha rivolto “ai suoi uomini”. L’impegno da parte della collettività operosa dei volontari non è mai mancato. Non è mancato poi neanche il sostegno degli “amici volontari” nell’inchiesta che lo ha travolto nell’ultimo periodo. Altre belle sorprese hanno arricchito la giornata dei volontari, come la possibilità di visitare le Grotte Vaticane.
In definitiva, i volontari non solo hanno passato una giornata “inusuale” ma anche ricca di significato da portarsi dentro per il resto della vita. Il gruppo sammarchese capeggiato dal presidente Dott. Ciro Nardella sicuramente ha fatto un rientro speciale, con l’emozione negli occhi e nel cuore, con la consapevolezza che i valori che giorno per giorno mettono a disposizione della comunità sammarchese sono lo specchio di chi non si vuole arrendere alle ingiustizie e cerca nel suo piccolo di essere migliore prodigandosi con amore verso il prossimo. Un plauso quindi ai volontari che oggi come dieci anni fa e come sarà ancora nel futuro mettono al primo posto la voglia di essere sempre attenti a ciò che li circonda andando avanti con il suono serafico della volontà del non arrendersi e nel rendersi sempre disponibili nel bene per la comunità.





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