Mercoledì, Febbraio 08, 2012
   
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Ciro Pignatelli rimette il suo incarico nelle mani del sindaco

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Si è dimesso l’assessore con delega alle politiche comunitarie e ai fondi strutturali. Non ci sarà un rimpasto, ma la consegna di alcune deleghe ai consiglieri. E’ in gioco il futuro del centrosinistra

Le dimissioni di Ciro Pignatelli - Giovedì la dichiarazione. Venerdì la consegna ufficiale al primo cittadino delle dimissioni dall’incarico di assessore con delega alle politiche comunitarie e ai fondi strutturali. Ciro Pignatelli ha rimesso il suo mandato nelle mani di Michelangelo Lombardi. Lo ha fatto dopo la bolla scoppiata all’interno della maggioranza all’indomani della nomina del neo vicesindaco Antonio Turco; probabilmente per salvare il Partito Democratico e per evitare il tracollo della giunta o semplicemente per mettere a tacere quelle voci ricorrenti sulla sua esperienza a Palazzo Badiale.

Le deleghe ai consiglieri - Dopo la riunione di maggioranza di martedì, era nell’aria che qualcuno potesse pagarne le spese. Per evitare il peggio Ciro Pignatelli ha deciso di farsi da parte, ma non è detto che le dimissioni vengano accolte. E mentre in queste ore si parla di rimpasti, la notizia quasi certa è che anche i consiglieri avranno una delega. Una novità assoluta e forse indispensabile per avvantaggiare il lavoro degli assessori carichi di impegni e responsabilità, forse troppi per poter svolgere al meglio il proprio operato.

Il futuro del centrosinistra - Il passo indietro di Pignatelli potrebbe rappresentare il trampolino di lancio per la rinascita del centrosinistra. Questo tentativo di ricomporre i cocci e riprendere i rapporti con gli alleati, potrebbe anche non bastare. Dipenderà molto dalla capacità degli amministratori di raggiungere un certo equilibrio logistico e di pensiero all’interno della maggioranza (ora instabile), che vada oltre qualsiasi decisione e che ritorni a sposare la linea della compattezza e della forza del gruppo.Quella forza che nel 2006 ha permesso al centrosinistra di imporsi con prepotenza e che ora sembra essersi affievolita nonostante l’arrivo imminente delle prossime elezioni comunali. Dipenderà molto dal rapporto che il Partito Democratico intenderà avviare con le altre forze del centrosinistra, soprattutto in considerazione della nascita del partito di Sinistra Ecologia e Libertà, delle voci sempre più insistenti che vedono il Prc vicino all’Udc, del pessimismo momentaneo dell’ala moderata della coalizione e dell’intenzione dell’Idv di correre da sola.