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Bagni pubblici a cielo aperto. Video denuncia

I residenti di Piazza Ernesto De Martino su tutte le furie: "Il nostro quartiere è un vespasiano!"
Più volte, e mal volentieri, abbiamo assistito a discussioni sulla pulizia di strade e sul decoro del paese, ma non si è mai parlato a sufficienza di persone che scambiano una via del centro per una pubblica toilette. Tutti fanno finta di niente e nel paese si persevera a svolgere una pratica, tanto incivile quanto disgustosa per i suoi effetti: quella di mingere per strada o meglio di “pisciare” dove uno si trova. E’ lo specchio di una inciviltà presente da anni nella realtà sammarchese, gli orinatoi a cielo aperto si sono moltiplicati nelle strade principali del paese infestandole di tanfo e di esalazioni maleodoranti.
Già in passato sono state prodotte segnalazioni e denunce agli organi istituzionali da parte di alcuni residenti di Piazza Ernesto De Martino che si vedono continuamente urinare davanti il portone di casa, da parte di giovani, meno giovani e spesso anche donne, non avendo rispetto dei residenti, senza pudore e nella totale indifferenza dei passanti e degli amministratori locali residenti nella piazza. Questo fenomeno avviene ogni sera in pieno centro abitato. I condomini di piazza Ernesto De Martino n. 22, irritati da questa sgradevolissima situazione, hanno provato con tutti i modi di arrestare questo fenomeno ma con scarsi risultati, subendo addirittura minacce e insulti di ogni genere da parte dei mingenti. Dopo tantissime denunce fatte il fenomeno sta sempre più degenerando. Identico scenario vespasiano nel centralissimo e suggestivo quartiere della “Palude”, nucleo abitativo millenario che ha dato vita alla città di San Marco in Lamis.
“Mi vergogno di essere sammarchese”, è il grido stanco e disperato di uno dei residenti di Piazza Ernesto De Martino che chiede ad alta voce di “prendere seri provvedimenti per un problema così grave, altro che spazzatura nelle strade, qui è uno schifo; sono tentato di lasciare San Marco, perché ho paura di far crescere i miei figli in un ambiente cosi sporco ed incivile. Nessuno ha fatto niente per risolvere questo problema che ci portiamo avanti da diversi anni. La colpa è di tutti, in primis di tutte le amministrazioni che hanno governato San Marco, che non hanno preso in considerazione il problema; ma la colpa è soprattutto dei cittadini che sono totalmente indifferenti e che non conoscono minimamente la parola civiltà. A questo punto, mi chiedo che ruolo hanno i genitori sammarchesi nell’educazione dei propri figli? Ora vogliamo dire basta, risolvere la questione non in tempi biblici ma con priorità assoluta, considerando anche che abbiamo denunciato tutto questo già nel mese di giugno attraverso una denuncia querela rivolta alla Procura della Repubblica di Foggia, al Prefetto, al Sindaco, al Comando Stazione Carabinieri e Comando Polizia Municipale.
E’ una vergogna, siamo stanchi e utilizzeremo tutti i mezzi di comunicazione per denunciare questa situazione incivile all’opinione pubblica. E’ ora di dire Basta!!! ”.
Quali possono essere allora le soluzioni per risolvere questa faccenda così sgradevole?
Ci limitiamo a dare alcuni suggerimenti: si potrebbe fare come alcune città, vedi Parma, dove il sindaco ha firmato una serie di ordinanze, tra cui quella relativa a chi urina contro i muri, comminando multe da 450 euro. Inoltre è possibile affiancare un sistema di sorveglianza nelle vie incriminate per identificare questi vespasiani a cielo aperto e rendere funzionale, con orario continuato, l’unico bagno pubblico della città, stroncando l’azione incivile che potrebbe degenerare in atti delinquenziali.
“Ci appelliamo al buon senso del nostro sindaco On. Angelo Cera – concludono esasperati i residenti - affinché prenda di petto il problema per il bene comune del paese riuscendo dove altri hanno fallito”.
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Video: Alberto Nardella
















