Lunedì, Maggio 21, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Grotta Paglicci nel mirino dei ladri

foro1

Tentato furto con scasso nel sito paleolitico di Grotta Paglicci a Rignano Garganico.

La notizia è trapelata stamane dopo la segnalazione presentata ai carabinieri locali, al Comune e alla Soprintendenza Archeologica della Puglia da un'associazione del posto. Tre appassionati di archeologia, durante una visita di perlustrazione e di controllo dell'area intorno al giacimento preistorico, hanno notato un foro nella parete in cemento armato che protegge l'ingresso all'area degli scavi. Nei giorni scorsi, grazie all'interessamento del Centro Studi Paglicci e del suo presidente Enzo Pazienza, era stato lanciato l'allarme a livello nazionale attraverso gli schermi del TG3 Leonardo e del Tg2 "Montagne" sullo stato di degrado e di abbandono del sito preistorico, che come noto ha restituito negli ultimi 40 anni più di 45.000 reperti paleolitici risalenti ad un arco di tempo che oscilla tra i 500.000 e gli 11.000 anni da oggi. Pazienza raccontava della necessità di espropriare il bene, di metterlo in sicurezza e di provvedere alla guardiania di un simile tesoro.

Il presidente del Csp lamentava proprio i ripetuti furti e lo stato di crollo di una vasta area della grotta. Nei giorni scorsi l'ennesima disarmante scoperta: ignoti hanno tentato di entrate nel giacimento bucando un muro in cemento armato e bloccandosi solo di fronte alla presenza di massicce strutture in ferro. Gli estensori della denuncia, inviata anche al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Roma, lamentano l'assoluta indifferenza delle istituzioni sia locali, sia regionali, sia nazionali rispetto ad un bene che tutto il mondo ci invidia. Dito puntato soprattutto nei confronti del Comune e del sindaco Antonio Gisolfi che non avrebbero fatto nulla per risolvere la questione esproprio e cercare di venire in possesso dell'area per provvedere al suo risanamento e alla sua messa in sicurezza. Nelle attuali condizioni anche gli scavi sono bloccati da tempo e i ricercatori dell'Università di Siena non hanno la possibilità e la voglia di scendere in Puglia per riprendere i lavori di ricerca (lavoreresti in una casa che rischia tutti i giorni di crollarvi addosso?). La Pubblica Amministrazione ha già fatto sapere che manderà dei propri impiegati per sigillare il foro, ma è comunque necessario effettuare un sopralluogo per verificare l'intrusione eventuale dei ladri, che potrebbero aver creato danni irreparabili ad un bene di immane valore. Chi volesse saperne di più su Grotta Paglicci può visitare il sito internet www.paglicci.net.