Domenica, Maggio 19, 2013
   
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Bloccare ogni decisione sull’IMU della prima casa

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Paragone: "Fare chiarezza prima, una volta per tutte, sui conti del Comune"

 

A distanza di un anno dall’inizio dell’amministrazione centrista guidata dall’On. Cera, sentiamo il dovere di sollevare alcune osservazioni. Abbiamo pazientato, io ed il gruppo che ha sostenuto la mia candidatura alle scorse elezioni amministrative, tutti questi mesi per, diciamo così, dare fiducia agli amministratori che si accingevano a fare il loro lavoro. Tuttavia, ritenendo che sia stato ormai superato il “periodo di prova”, sentiamo l’obbligo di rilevare che non sono stati affrontati alcuni argomenti a nostro giudizio irrinunciabili per cambiare il clima politico e sociale della nostra città.

A fronte della proposta di istituzione della consulta delle attività produttive e di quella delle politiche giovanili accettata dall’amministrazione, ad esempio, solo in questi giorni si è iniziato a dar seguito ai regolamenti approvati, dopo aver comunque generato delusione soprattutto tra commercianti, imprenditori e giovani che speravano di trovare voce attraverso questi organismi.

Nulla, poi, è stato fatto per sciogliere un nodo fondamentale per conferire verità e trasparenza all’amministrazione della cosa pubblica: rendere pubblici e chiari i conti pubblici.

E’ necessario fare chiarezza su questo argomento del quale la gente rischia di non afferrare la reale portata. Avevamo chiesto a suo tempo che la passata amministrazione guidata dall’avv. Lombardi facesse sua quella che avevamo chiamato “operazione verità” sui conti pubblici.  E’ evidente che i bilanci preventivi e consuntivi venivano regolarmente pubblicati, come la Legge prevede, ma è altrettanto evidente di come, da dati in nostro possesso, risultava elevato il rischio che i bilanci ufficiali in realtà nascondessero delle verità che, se accertate, avrebbero creato delle pericolose instabilità politiche.

Mi riferisco a quegli artifici di bilancio dei quali, in una trasmissione televisiva, gli ormai ex amministratori della giunta Lombardi, accusavano l’amministrazione Cera: di quegli stessi artifici era sospettata, però, anche la giunta diessina.

Come si può “addomesticare” un bilancio? Una delle voci più importanti, per esempio, è quella dei cosiddetti “residui attivi”. Si tratta, sostanzialmente, di entrate previste ma non riscosse, oppure non ancora versate materialmente nelle casse del Comune o, addirittura, che non saranno mai riscosse. Tali somme andrebbero, secondo una corretta condotta di bilancio, dichiarate quote inesigibili e, quindi, radiate, depennate dal bilancio. Perché si trascinano delle quote inesigibili tra i residui attivi? Semplicemente per mostrare che il Comune ha i conti in ordine facendo apparire di possedere dei soldi che in realtà non ha e non avrà mai. Senza queste quote il bilancio sarebbe fortemente spostato verso il debito dimostrando incapacità o impossibilità ad amministrare.

Questo è uno dei possibili artifici. Un altro è quello di rimandare dei pagamenti ad esercizi successivi per “sgonfiare” la voce delle spese, oppure la mancata iscrizione in bilancio di spese da sostenere che, quindi, formano dei debiti fuori bilancio. Ancora: far risultare delle spese a servizi in conto terzi oppure “dimenticare” la registrazione di fatture che porterebbero all’incremento dei debiti fuori bilancio. L’amministrazione “creativa” non ha praticamente limiti salvo, poi, imbattersi nei controlli della Magistratura Contabile che, in realtà, in forza del Patto di Stabilità può sanzionare pesantemente Amministrazione ed amministratori (oppure ci si può trovare di fronte a decreti ingiuntivi, per pagare i quali non è più possibile assicurare i servizi essenziali, che portano speditamente alla dichiarazione di dissesto). A ciò si aggiungono le voci di spese legali ancora da liquidare ed ammontanti, pare, a centinaia di migliaia di euro, poi vi sarebbero risarcimenti a vario titolo da pagare di cifre considerevoli e che si potevano, in qualche caso, evitare seguendo con diligenza i procedimenti.

Quello che noi chiediamo, all’attuale amministrazione, è di palesare tutti i conti con le relative voci dettagliate perché si faccia chiarezza una volta per tutte. L’ Operazione Verità è un atto dovuto nei confronti dei cittadini che hanno il diritto di conoscere come vengono impiegati i loro soldi.

Chiediamo a maggioranza ed opposizione di abbandonare le sterili polemiche personali, lo sfottò consono a tifoserie calcistiche e di fare uno sforzo per trovare quella serenità, indispensabile a maggioranza ed opposizione, per esercitare il ruolo che gli è stato affidato dai cittadini. Non è alzando i toni della sfida, che in molti casi rasenta la violenza, che si ritroverà il dialogo. Anche perché il perdurare di questi atteggiamenti farà legittimamente pensare che tali atteggiamenti sono strumentali e rivolti solo a deviare l’attenzione dai problemi reali.

Alla luce di tutto ciò, lanciamo una sfida: chiediamo a tutti i partiti di dichiarare pubblicamente che nessuna decisione sarà adottata sulle aliquote dell’IMU, sulla prima casa soprattutto, se prima non sarà stata, altrettanto pubblicamente, avviata questa Operazione Verità. E, per quel che ci riguarda, inizieremo, insieme a tutte le persone ed organizzazioni di buona volontà, una raccolta di firme in tal senso.

Applicare l’aliquota minima sull’IMU sarebbe un segnale di ripresa e di speranza!

Tiziano Paragone


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