
La nostra città da un po’ di tempo sta conoscendo un periodo di profondo declino. La mancanza di programmazione hanno mortificato le grandi potenzialità del nostro territorio e di tutta la comunità di San Marco, pur ricca di risorse ambientali, culturali ed umane. A questo punto dobbiamo imporre una presa di coscienza da parte di ogni cittadino responsabile.
San Marco non ha bisogno di comitati cittadini che fanno politica, ma di un gruppo di persone sensibili al futuro della nostra comunità e capaci di fare appello a tutte le forze politiche, a tutte le organizzazioni socio-culturali, a tutte le forze produttive e a tutti i Sammarchesi, perché si formuli una proposta unitaria ed alternativa ai metodi che hanno mortificato la nostra città da molto tempo.
Il Comitato Cittadino deve nascere da una esigenza di sviluppare un’idea nuova, di dare impulso a nuovi progetti, di far sentire la propria opinione su temi che riguardano l’intera collettività. Ma come fare tutto questo? Come creare quel collante tra il cittadino che “non ha voce” e le forze presenti sul territorio? Al primo posto metterei l’apoliticità e la voglia di uscire dagli schemi di “partito”. Ma come è possibile che il Comitato Cittadino non si è degnato, sin dalla costituzione, di aprire un dialogo con l’UDC, e più in particolare, con l’unico punto di riferimento in parlamento per la nostra comunità, l’On. Angelo Cera?
Mi sento di poter chiedere, ai componenti del Comitato Cittadino di rivedere le loro posizioni, e chiedo di stabilire un patto che si ponga come obiettivo l’ autentica rinascita civica e culturale di tutta la comunità cittadina, fuori dai personalismi, dagli schemi politici, dalle frammentazioni che tanto poco hanno prodotto negli anni passati. Gli incontri con i candidati alla regione, fatto eccezione di quelli che conoscono bene la città di San Marco, non produrranno nulla, se non un po’ di pubblicità gratuita. Accetteremmo di più una imposizione di ritrovare rapidamente una reale unità intorno ad una proposta innovativa e condivisa, che sia essa stessa collante e modello per una nuova coesione nella Città. Di partiti in Città ce ne sono già troppi!
Napoleone Cera
Consigliere Comunale UDC
Politica
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