
Ma il vero sconfitto è Fitto (elezioni regionali Puglia 2010 - consulta i dati ufficiali)
Ha vinto: e ancora una volta è salito sul podio. Ha vinto la medaglia di ben due primarie e di due elezioni regionali. Un record che non ha nessun leader nazionale. Nichi Vendola, 52 anni (Sinistra ecologia e Libertà) è per il secondo quinquennio consecutivo il presidente della Regione Puglia.
In tarda serata, al 28% di schede scrutinate, raggiunge tra il 48 e il 50%, sconfiggendo così il suo più diretto avversario Rocco Palese, candidato del centrodestra che ha raggiunto il 42 e il 43%. Adriana Poli Bortone, sostenuta da Udc e Io Sud-Mpa, sarebbe intorno all’8%. Il quarto candidato, Michele Rizzi, sostenuto da Alternativa comunista avrebbe rosicchiato a Vendola solo pochi voti (meno dello 0,5%).
I pugliesi, a quanto pare, lo promuovono a pieni voti e così Nichi Vendola viene di fatto candidato dal «suo» popolo ad essere un leader nazionale della sinistra. In realtà Vendola è riuscito a vincere le sue battaglie all’interno della sua stessa coalizione di centrosinistra, imponendosi sui vertici del Pd che non lo avrebbe voluto come candidato, e contro il centrodestra.
Ha vinto contro D’Alema e ha vinto contro Fitto, ex presidente della Regione Puglia e ora ministro dei Rapporti con le Regioni nel governo Berlusconi. Il cuore della sua vittoria è in un segreto già svelato: è – come lui stesso dice – nella «connessione sentimentale» tra lui e il suo popolo, è nel rapporto che ha saputo costruire tra la politica e il popolo. Un popolo che con questo voto – dice Nicola Fratoianni, coordinatore regionale di Sel, e inseparabile amico del governatore uscente in questa lunga campagna elettorale – «ha dimostrato di essere contro i gruppi dirigenti autoreferenziali dei partiti, un popolo che decide autonomamente».
Nella 'fabbrica' di Nichi, in via De Rossi, a Bari, per tutto il pomeriggio e fino a sera inoltrata si sono accalcati i suoi sostenitori. Il tratto di strada è stato chiuso al traffico, è stato allestito un grande schermo per seguire i dati: una grande festa, culminata dopo le 19,30 con l’arrivo in strada di Vendola che si è offerto ai giornalisti, senza alcuna resistenza, acclamato dalla gente, provato da una tensione che si è sciolta, all’interno del comitato elettorale, in un lungo abbraccio con l’anziana madre Antonetta. E infine, alle 22 un grande comizio in piazza prefettura. «C'è un Sud che è in piedi», dice Vendola. Un Sud che «orgogliosamente rivendica le proprie eccellenze e i propri talenti e cerca la strada del futuro». E a proposito delle inchieste sulla sanità che avrebbero potuto influire sul voto, dice: «Il fiuto, l’olfatto del popolo pugliese sa distinguere le persone dai briganti».
In casa del centrodestra l’atmosfera è pesante: Rocco Palese arriva nel comitato di via Melo sul tardi. «C'è qualcuno che ha lavorato per farci perdere», dice riferendosi ad Adriana Poli Bortone che si è candidata col suo movimento e con il sostegno dell’Udc. «Da dopodomani – ha aggiunto Palese – ci rimetteremo al lavoro, facendo l’opposizione nell’interesse dei pugliesi che non hanno capito il malgoverno di questi anni». Al comitato arriva anche il ministro Fitto: «Vendola – dice – deve ringraziare Adriana Poli Bortone e l’Udc» per la sua vittoria: «una candidatura data in quel modo aveva l’obiettivo esclusivo di indebolirci». «A Vendola – aggiunge – rispondo che in politica bisogna sapere perdere, è una cosa difficile. Ma bisogna anche saper essere in grado di vincere e non eccedere nell’arroganza». «Abbiamo fatto una bella campagna elettorale - ha detto ancora – una campagna entusiasmante, la Puglia ha perso una occasione importante».
«Vendola ringrazi Fitto per la seconda volta – tuona invece da Lecce Adriana Poli Bortone – visto che per la seconda volta è grazie a Fitto se conquista la presidenza della Regione». «La miopia politica di Fitto – aggiunge – che ha imposto a Berlusconi il 'nò a una alleanza vasta con Io Sud e Udc è l'unica causa reale di questa vittoria di Vendola: soltanto Fitto poteva riuscire nell’impresa di far rieleggere il governatore uscente malgrado ciò che è successo in questi anni»
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