Lunedì, Maggio 21, 2012
   
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Tra PDL e UDC rottura definitiva, Angelo Ianzano (PDL): "E' finito il tempo delle facili campagne elettorali"

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I cittadini di San Marco si aspettavano dal comizio tenuto dall’UDC sabato scorso, un’analisi del voto da parte dell’On. A. Cera  sulle regionali del 28 e 29 marzo; invece il comizio si è rivelato un vero e proprio attacco al PDL locale, reo di aver ottenuto, a San Marco, un consenso elettorale superiore a quello dell’UDC nell’ultima competizione. Tale risultato riteniamo sia stato possibile anche grazie all’ingresso nel PDL di tante persone che fino a qualche tempo fa erano nei quadri dirigenti dell’UDC, non ultimi gli ex consiglieri comunali  UDC Angelo Ianzano e De Lia Giuseppe.

Il parlamentare, anziché rendere conto alla cittadinanza dell’immobilismo politico amministrativo nella sua ventennale attività politica, fatta di  assoluta mancanza di risposte alle esigenze del territorio, ha solo attaccato chi nel silenzio e con la propria credibilità ha ritenuto di proporsi alla gente. Oggi la città ha fortemente ridimensionato il suo partito, l’UDC, portandolo a un risultato elettorale di poco piu’ di 900 voti, infatti tanti sono stati i voti di Costanzo Di Iorio  pupillo del parlamentare e della locale sezione dell’UDC di San Marco: una vera e propria batosta. Le contraddizioni interne all’UDC sono risultate comunque evidentissime, proprio  dal palco dei suoi oratori ,infatti il segretario sezionale Bonifacio D’Amico ha iniziato il comizio dicendosi favorevole, o quanto meno possibilista, per un’amministrazione di larghe intese o amministrazione di salute pubblica, salvo poi essere smentito clamorosamente dopo dieci minuti dall’onorevole Cera il quale ha accusato gli attuali dirigenti del PDL, usciti dall’UDC, di essere traditori e voltagabbana, affermando che un’alleanza con il PDL non è proponibile. Questa la nostra risposta: siamo felici del risultato elettorale del PDL in quanto primo partito a San Marco. Riteniamo normale la reazione rabbiosa e aggressiva dell’UDC locale, (o meglio del suo leader, visto che la sua dirigenza probabilmente non condivide le sue scelte, come abbiamo avuto modo di capire),   abituato a vivere politicamente di rendita con i voti di chi come noi lavora ed è presente nel tessuto sociale. E’finito il tempo delle facili campagne elettorali e soprattutto volge al termine l’abitudine di tirare a campare giocando sulla dignità della gente che ha il solo torto di trovarsi a vivere una vita di ristrettezze e di disagi. Oggi la gente chiede risposte e credibilità per un futuro migliore e noi siamo certi di raggiungere tali obiettivi; le chiacchiere e le minacce lasciano il tempo che trovano; una cosa è certa che non perderemo tempo con  chi invece fa delle chiacchiere e delle false promesse il suo credo politico.

Angelo Ianzano
Componente PDL commissione di lavoro per le amministrative 2011