Lunedì, Maggio 21, 2012
   
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Giuseppe Soccio (IDV): Bilanci comunali ancora inattendibili

giuseppe_soccio_1SAN MARCO IN LAMIS. Martedì 18 maggio è prevista, in seconda convocazione, la seduta del Consiglio Comunale che affronterà il rendiconto del 2009 (bilancio consuntivo) ed il bilancio preventivo del 2010. Dal punto di vista squisitamente contabile, grazie al lavoro di tecnici sicuramente competenti, per quello che ho potuto constatare direttamente, la predisposizione dei documenti di bilancio è ineccepibile e contribuisce non poco alla comprensione della situazione finanziaria del nostro Comune.

Come al solito, però, manca una lettura politico-amministrativa di quei documenti e, pertanto, la sessione di bilancio, anche questa volta, si esaurirà in uno sterile esercizio retorico della maggioranza per dimostrare che sono stati fatti molti sforzi per pagare i debiti di “altri”, accompagnato dal vano tentativo dell’opposizione di strappare qualche informazione più precisa su spese che, data la situazione, dovrebbero ancora essere ridotte e su entrate giustificate solo da pezzi di carta, che servono a far quadrare i conti solo nominalmente.

Il cittadino che assisterà a questa seduta del Consiglio, alla fine, avrà le idee ancora più confuse, perché sui dati, sull’informazione oggettiva, prevarrà la propaganda.

Sicuramente il cittadino rimarrà stupito, ad esempio, dal fatto che il rendiconto 2009 si chiude con un avanzo notevole e si chiederà come sia possibile che avanzino soldi quando si sente dire sempre che non si può riparare una buca per mancanza di fondi.

Perché l’assessore al bilancio non ci spiega l’arcano?

Io penso che sulle entrate bisognerebbe fare chiarezza, visto che uno dei motivi del dissesto è sicuramente quello delle entrate fittizie. Prendiamo, ad esempio, gli accertamenti delle società incaricate della riscossione dei tributi: sono convinto che le cifre iscritte in bilancio sono state sempre di molto superiori alle effettive capacità di riscossione. Basti considerare quello che sta avvenendo in questi giorni: la GEMA sta inviando centinaia di ingiunzioni di pagamento per l’ICI 2005. A me risulta che molte di queste ingiunzioni sono o saranno annullate. Intanto, quelle somme potrebbero essere già iscritte in bilancio: ecco come si genera un residuo attivo che non sarà mai riscosso. Ecco come, nel rendiconto, può esserci un avanzo, anche se non ci sono gli occhi per piangere.

Inoltre, il rendiconto si chiuderà con un avanzo, mentre il preventivo si chiuderà in pareggio, perché, sempre a mo’ di esempio, nei documenti contabili non compaiono spese come € 700.000,00 (settecentomila) per il conferimento dei rifiuti in discarica alla SIA di Cerignola o come € 300.000,00 a diversi avvocati per spese legali.

Perché l’assessore al bilancio non ci fa l’elenco di queste spese legali e non ci dice a quale epoca, e per quali motivi, sono stati conferiti gli incarichi? E’ facile chiudere in pareggio tenendo “fuori bilancio” spese già effettuate, esigibili da parte dei creditori perché derivanti da obbligazioni legalmente formalizzate e non da iniziative estemporanee di questo o quell’amministratore o funzionario, come si vorrebbe far credere per giustificarne la tenuta “fuori bilancio”. E, ci sono anche altre somme di questo genere, così come gli incarichi legali vengono ancora conferiti in abbondanza (ed il contenzioso genera altre spese).

Ritornando alle entrate, poi, sarebbe utile conoscere se sono iscritte in bilancio (magari nei residui) somme derivanti dal mancato pagamento di oneri di urbanizzazione da parte di costruttori (si parla di ca. € 180,000,00), o le somme dovute dalla COLMAR per una cava (anche se è in corso un tentativo di transazione per ca. € 100.000,00) o quelle per concessioni di altro genere.

Ed i proventi per gli impianti eolici (oltre € 600.000,00), dato il ricorso dell’Aeronautica, come li dobbiamo considerare?

Ma, il dato più emblematico è quello che riguarda le anticipazioni di cassa: il tesoriere pare abbia anticipato somme per ca. € 800.000,00, mentre, sempre come anticipazioni, sono stati utilizzati ca. € 500.000,00 derivanti dagli usi civici e ca. € 650.000,00 di un mutuo contratto per pagare indennità di esproprio (su questo tornerò con un intervento ad hoc e con la dovuta documentazione per dimostrare di aver impedito che si pagassero due volte per lo stesso motivo € 400.000,00).

Bisogna rientrare, quindi, di ben  € 1.900.000,00 ca. (altro che avanzo di amministrazione!!!).

Alcune di queste cose le ho segnalate, ai sensi del regolamento di contabilità, perché vengano considerate emendamenti al bilancio da discutere ed approvare: finora non ho ricevuto alcun cenno di riscontro, né sono stato invitato alle riunioni della Commissione Bilancio per avere, ed eventualmente dare, le dovute spiegazioni o correggere qualche dato sbagliato in mio possesso.

Si aggiunga che anche la relazione del servizio ispettivo di finanza pubblica, che pure parla di dati di bilancio poco attendibili, non è stata mai portata in discussione in sedute del Consiglio Comunale e, su questa inadempienza, pare che Prefetto e/o Corte dei conti richiedano spiegazioni.

Per concludere, mi permetto di preannunciare che, anziché rispondermi, esponenti della maggioranza diranno che non basta fare i rilievi, ma bisogna anche fare proposte: le proposte ci sono e potrebbero essere più precise se la maggioranza fosse più trasparente e disponibile ad un confronto serio e leale. Ho richiesto dei dati da svariati mesi: se la maggioranza è disponibile al confronto, iniziasse a fornire questi dati e iniziasse a coinvolgere anche gli altri nelle scelte che, comunque, nonostante la sofferenza finanziaria, continua a fare in maniera sconsiderata e superficiale (e non solo nel settore finanziario, ma anche in quello urbanistico, delle opere pubbliche, degli appalti dei servizi come la riscossione dei tributi o la raccolta dei rifiuti, del contenzioso, della gestione del personale, dei servizi sociali, ecc.).

In ogni caso, per onestà intellettuale, bisogna riconoscere che la situazione è obiettivamente difficile. Ma, proprio per questo, a mio modesto parere, il rifiuto di una amministrazione di “salute pubblica” è stato ed è (soprattutto da parte dei partiti maggiormente responsabili, che per me sono PD e UDC) una manifestazione di mancanza di senso delle istituzioni e del bene comune, oltre che di miope arroccamento politico.

Giuseppe Soccio – Consigliere Comunale Italia dei Valori