di Angelo Del Vecchio
RIGNANO GARGANICO. Non volevamo occuparci più del Comune di Rignano Garganico, ma il dovere di informare i lettori su quanto accade intorno alla giunta e alla maggioranza del sindaco Antonio Gisolfi (Rifondazione Comunista) ci spinge a raccontarvi ogni cosa, o meglio a cercare di ricostruire quanto sta accadendo all'interno delle mura di Palazzo di Città, dove si respira ufficialmente l'aria della crisi politica e umana.
Il Partito della Rifondazione Comunista, movimento che esprime oltre al primo cittadino, anche l'assessore alla cultura Domenico Danza e il consigliere comunale e delegato all'ambiente Antonio Renza ha chiesto nei giorni scorsi a Gisolfi un avvicendamento tra gli stessi Danza e Renza nell'esecutivo, per una normale ridistribuzione degli incarichi all'interno del Prc, come noto diretto dall'inossidabile segretario Domenico Capuano. La proposta è stata avanzata successivamente alla giunta e alla maggioranza. Nelle prossime ore il sindaco dovrebbe firmare la revoca dell'incarico ad un suo compagno di partito e affidare il testimone ad un altro esponente di Rifondazione. Questa operazione è stata decisa pacificamente all'interno del movimento politico di sinistra e non dovrebbe portare ad alcuna lacerazione. Fin qui tutto normale, ma è solo il fuoco che cova sotto la cenere. Nel frattempo, infatti, nel corso di un incontro della maggioranza è stata affacciata l'ipotesi di azzerare completamente la giunta e di ridistribuire le deleghe. Quindi via Danza, ma anche riequilibrio delle forze attualmente componenti la lista "Rignano Democratica". In altre parole, da più parti è giunto l'invito al sindaco di rilanciare immediatamente la sua Amministrazione - che non vive obiettivamente il suo stato di forma migliore - anche mediante un'operazione di puro "maquillage". L'attuale maggioranza è formata da 4 uomini del Partito Democratico (di cui 2 in giunta), 3 uomini dei Partito della Rifondazione Comunista (sindaco più 1 assessore) e 2 del Partito Socialista (1 uomo nell'esecutivo). Con l'operazione di "abbellimento" resterebbero in giunta l'attuale vice-sindaco Matteo Orlando (Pd) e gli assessori Luigi Di Claudio (Soc.) e Rocco Buttacchio (Pd), mentre entrerebbe Antonio Renza (Prc). Questo almeno è quello che si paventa, ma voci di corridoio parlano anche di altre ipotesi, strettamente collegate alla nomina imminente dell'unico rappresentante in seno alla Comunità Montana del Gargano. Si parla, per esempio dell'indicazione di un esponente del Pd, il consigliere comunale e delegato alle associazioni Matteo Nardella, uomo forte di Orlando e operaio infaticabile della politica vissuta e praticata. A questo incarico, tuttavia, aspirerebbero anche Leonardo Battista (Soc.), Luigi Di Claudio (Soc.) e lo stesso Gisolfi (Prc). E potrebbe giungere anche la decisione di Orlando di ritornare all'Ente Montano, dove ha ricoperto brillantemente per un decennio l'incarico di consigliere e di assessore. Cosa accadrà? Nessuno è in grado di dirlo oggi, certamente il primo cittadino dovrà decidere nell'immediato per scongiurare inutili lacerazioni intestine alla sua maggioranza, dove resta ancora dimissionario da ogni incarico il piddì Michele Ciavarella. Ma niente paura, Gisolfi rimarrà incollato alla sua poltrona di sindaco per molto tempo, soprattutto perchè (sono più che voci di corridoio) non ci sarebbe alcuna possibilità numerica di rispedirlo a casa. Se vanno via anche tre consiglieri dalla maggioranza ci sarebbe subito pronta un'altra maggioranza di "salute pubblica", formata da ciò che resterebbe di "Rignano Democratica" e da due-tre esponenti dell'opposizione. Meglio mantenere in piedi un'Amministrazione che rischiare un lungo periodo di commissariamento. Su questo tutti sono d'accordo. Per cui, quella attuale è di fatto una "crisi bianca" e senza armi, che potrebbe risolversi nei prossimi giorni con un'azione di rilancio, a 2 anni e mezzo dalle prossime elezioni amministrative. In caso contrario si potrebbe andare alle urne nel marzo 2010. Ma questa è solo la più lontana delle ipotesi verificabili. Certo non vorremmo trovarci nei panni un giovane ed inesperto politico qual è l'attuale sindaco Antonio Gisolfi (34 anni), che dovrà mettercela tutta per quadrare un cerchio difficilmente modellabile. In bocca al lupo!
Fonte Garganopress.net
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