Lunedì, Maggio 21, 2012
   
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L’Udc attacca il sindaco: Getti la spugna e avvii nuova fase confronto

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Buio fitto sulle ragioni che hanno portato Pinuccio Villani alle dimissioni

SAN MARCO IN LAMIS. Le dimissioni del vice sindaco di San Marco in Lamis, Pinuccio Villani, stanno movimentando il dibattito politico. Il responsabile della locale sezione dell'Udc, Bonifacio D'Amico, parla di un "segnale inequivocabile di una crisi politica quanto mai acuta". A questo punto per l'esponente dell'Unione di centro, al sindaco, Michelangelo Lombardi, l'invito a "prenderne atto".

D'Amico apprezza il gesto del vice sindaco perchè - spiega - con le sue "dimissioni Villani dimostra il proprio profondo rispetto per questa comunità e per San Marco in Lamis; non solo, ma è anche un'azione che mostra senso di responsabilità". Le fibrillazioni in seno all'esecutivo non possono - a questo punto - rimanere chiuse nelle stanze del Palazzo di città, oppure pensare che sia il classico incidente di percorso che non può incidere più di tanto sulla compattezza della maggioranza. Questa, in sintesi, la valutazione del segretario dell'Udc, il quale propone che "Da oggi si deve aprire una nuova fase, indirizzata alle forze poltiche che vogliono lavorare per il paese". Il percorso da avviare - a suo parere - è quello di "Aprire un dibattito democratico e di un confronto che trasformi le idee in fatti e testimonianze. Una voce costruttiva di una politica atta ad essere momento di partecipazione attiva dei cittadini per la costruzione del "bene comune". Il tutto, riteniamo, sia da proiettare alle amministrative del prossimo anno, allorchè l'elettorato sarà chiamato ad eleggere sindaco e consiglieri, è fuori dubbio. Che l'Udc non abbia mai nascosto di non condividere la politica di Lombardi è noto da tempo; infatti, a censurare l'operato dell'esecutivo, è stato, e non da oggi, il consigliere Napoleone Cera, il quale, senza giri di parole, ha - più volte - invitato il primo cittadino a trarre le conclusioni; in sintesi, dimettersi per non gravare, a suo parere, ancor di più sui cittadini, visto che ormai la situazione amministrativa e politica "non è più sostenibile". Un’amministrazione - per l'Udc - che va avanti a tentoni, a inerzia, senza nessuna programmazione, senza una visione di sviluppo per la nostra cittadina, senza alcuna idea di promozione". Per questo, in più occasioni l'Udc ha invitato il sindaco ad "una scelta coraggiosa, seria, dignitosa, di spessore morale e politico, ma soprattutto di amore per il nostro paese, che deve portare alla chiamata alle urne dei cittadini".