
Riceviamo e pubblichiamo
Caro Assessore Michele Augello, le scrivo questa lettera aperta per il caso della raccolta “porta a porta” a San Marco in Lamis. Come si è visto, questa iniziativa non brilla di luce propria cosi ho deciso di rivolgermi a Lei, avendo la delega di competenza in questa materia e ,infine, alla Geotec.
Mi rammarica tanto la sottovalutazione di un progetto cosi sensibile e non vedo nessuna modifica per migliorare l'attuale situazione. Forse l'alibi del "Cittadino incivile" fà più comodo, invece di lavorare e riuscire a risolvere il caso in maniera tale da poter dire " le abbiamo provate tutte"; vi rammento che gli stessi cittadini incivili vi hanno consegnato un mandato abbastanza remunerato e meritano di avere un servizio di qualità e alla portata di tutti.
Capisco che è difficile avviare un progetto cosi delicato, ma ricordo che questa delicatezza è stata sottovalutata.
Le ricordo anche che il Comune è un cliente della Geotec, quindi Lei dovrebbe vigilare anche su quest'ultima, mi sembra che siamo passati, come si usa dire a San Marco in Lamis, " da padrun a jarzun".
Ora è mia premura elencare alcuni punti salienti della raccolta: Il problema rifiuti è stato trattato con superficialità tanto perché doveva essere fatto !
- Il progetto di sensibilizzazione assente, o meglio, avviato simultaneamente con l'avvio del progetto. Un errore GRAVE. Infatti, se lei si confronta con altre realtà, noterà che è stato fatto prima per incentivare - competenza che spetta a comune e la Ditta - a San Marco invece, uno scarica barile.
- Si tolgono i bidoni prima che la gente sia munita di tutti gli accessori e non sa cosa deve fare!
- Nessun allestimento di aree ecologiche ( che doveva essere la prima cosa ). Ricordo che tra poco arriveranno anche i Turisti e dove conferiranno i loro rifiuti? Se neanche tutti i sammarchesi sono dotati di ciò !Incluse le zone rurali. Invece a San Marco è stato fatto tutto veloce e senza consultazioni: "UNICO SCOPO ELIMINARE I BIDONI". Prima di avviare tutto ci volevano questionari che mettevano in moto il pensiero cittadino. invece il risultato eccolo: la pattumella fuori l'abitazione negli orari e giorni stabiliti, ma chi abitata in campagna dove deve lasciare l'immondizia non biodegradabile? Nelle zone non servite, dove bisogna portare l'immondizia? Chi deve lasciare il paese il lunedi sera o il martedi mattina l'umido dove lo deve lasciare? Un ufficio dove lavorano forestieri o cittadini sammarchesi dove devono lasciare l'immondizia?
Infine rammento che in centro non può avviarsi la raccolta per le caratteristiche del territorio, non sono tutte villette a schiera (anzi assenti). Concludo illustrandoti, secondo me, cosa si doveva fare: Solamente una efficace comunicazione. Si innesca un processo che garantisce la riuscita del servizio. Al contrario, una cattiva comunicazione ne decreta l’ineluttabile mal riuscita e di conseguenza l’insuccesso finale. Inoltre, il coinvolgimento del cittadino nella raccolta differenziata genera una maggiore consapevolezza riguardo la produzione dei rifiuti e aiuta lo sviluppo di un accresciuto senso di responsabilità per i rifiuti prodotti.
In secondo luogo, una raccolta differenziata efficace deve rispondere anche alle caratteristiche e alle esigenze degli utenti, almeno in relazione al territorio di loro residenza, di conseguenza il servizio deve anche poter essere personalizzato. Infatti, il territorio comunale da servire non è omogeneo né da un punto di vista orografico e urbanistico (densità dell’abitato, caratteristiche degli edifici, viabilità ecc.) né da un punto di vista della destinazione d’uso (zone residenziali, commerciali ecc.). Ognuna delle zone servite, producendo diverse tipologie di rifiuti, induce comportamenti diversi relativamente alla raccolta, attraverso tipologie diverse di contenitori, orari diversi della raccolta ecc. Una organizzazione flessibile del servizio, articolata sulla conoscenza del territorio e quindi sulle esigenze degli utenti, legata ad un sistema di informazione permanente diventano dei fattori decisivi per l’ottimizzazione del servizio e sulla riuscita del progetto stesso.
MI AUGURO SI INZI A LAVORARE SERIAMENTE, EVITANDO ANCORA LE SPECULAZONI DEL DEPURATORE E DELLO STADIO, SONO 10 ANNI CHE SI PARLA DELLO STADIO, ANCORA NON APERTO, E SE QUESTI SONO SOLO LE PRIORITA', SIAMO MESSI MALE.
Infine cerchi di allestire una sola area per le campagne elettorali, i manifesti che spuntano ovunque, persino dagli alberi della castagna non danno speranza di cambiamento e sprono al senso civico.
Prego tutte le forze politiche di evitare inutili strumentalizzazioni: lavorate tutti insieme per il bene del paese
I miei migliori saluti,
Anna Lucia Villani
"San Marco Cambia Generazione"
Politica
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