Lunedì, Maggio 21, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Massimo Stilla smorza le polemiche - Intanto nominato Vice-Sindaco Antonio Turco (ex Margherita)

panoramamezzoSocialisti infuriati per la nomina di Turco

SAN MARCO IN LAMIS. Netta presa di posizione del coordinatore comunale del PDL sull’ultima polemica tra alcuni esponenti del locale partito del cavaliere contro l’UDC di Angelo Cera. Il battibecco partito dalle colonne del nostro portale, si è successivamente spostato sulla carta stampata con le dichiarazioni dell’onorevole in risposta  a quelle di un esponente del PDL...

 ...che durante l’assemblea pubblica del 15 giugno aveva dichiarato: “siamo disposti a dialogare con tutte le forze politiche tranne che con Angelo Cera”.

“Ridurre il confronto politico a uno scontro su questioni di carattere personale e appartenenti ormai al passato – ha dichiarato Massimo Stilla – non giova a trovare le migliori soluzioni ai tanti problemi che attanagliano San Marco e non sarebbe coerente con il percorso politico che il PDL si è dato in questo ultimo anno, anche alla luce dei vari incontri  che il gruppo di lavoro ha tenuto con la società civile nell’ultimo periodo intavolando un confronto a 360 gradi con tutte le forze politiche del paese. Chi crede che l’impegno  debba essere terreno di scontro su problemi che non riguardano San Marco, dovrebbe spostare le questioni personali da qualche altra parte. Il PDL ha già in calendario il confronto con tutte quelle forze politiche e sociali che con onestà verso se stessi e lealtà verso i cittadini, vogliono concretamente dare al nostro paese e alle persone che ci vivono tutte le opportunità che meritano.”

Inoltre, a tenere banco in queste ore, è la nomina a sorpresa dell’avv. Antonio Turco a vice-sindaco (comprese le precedenti deleghe detenute da Pinuccio Villani) arruolato nelle scorse amministrative nelle file della Margherita, poi “appassita”, e di cui faceva parte anche  l'ex braccio destro di Lombardi successivamente transitato nel PD. Intanto, le dimissioni di Villani, continuano ad essere avvolte dal mistero più fitto e nulla trapela sul perchè abbia deciso di rimettere il mandato in maniera così drastica e senza nessuna avvisaglia di burrasca.  E a tal proposito Stilla aggiunge: “Apprendiamo sul viale della nomina a vice sindaco dell’avv. Antonio Turco in sostituzione di Pinuccio Villani, senza che la cittadinanza sia stata ancora informata sui motivi delle dimissioni di quest’ultimo. Ancora una volta abbiamo assistito ad una presa di possesso di una poltrona nella giunta comunale senza il fondamento di nessun progetto politico-amministrativo che dia risposte a tutti i gravi problemi che affliggono il paese: disoccupazione, degrado economico e sociale, commercio e artigianato abbandonati a se stessi, criminalità, assistenza sociale inadeguata all’esigenza del paese.”

Da quello che viene a sapersi da fonti vicine al palazzo, la nomina del nuovo vice sindaco avrebbe infastidito non poco i Socialisti, che se in prima battuta pretendevano il posto di secondo cittadino, a dadi fermi, l’aver cacciato dalla naftalina il nome di Turco viene letto a proprio favore come una ulteriore acquisizione d’indipendenza, lasciando così mani libere ai delfini di Merla e Fino,  per una eventuale alleanza con il cento destra. Curiose anche le modalità adottate dal sindaco Michelangelo Lombardi per la scelta del suo nuovo vice. Sembrerebbe, infatti, che la nomina sia stata comunicata agli alleati tramite un  telegrafico sms e senza nessuna preventiva consultazione: un vecchio accordo con Turco, all’epoca andato in fumo dopo i deludenti risultati elettorali incassati nelle precedenti elezioni. Da altri, invece, la nomina viene interpretata come un modo per aggraziarsi la  neonascente lista di Turco, e di evitare così l’appoggio al centro-destra nelle competizioni della prossima primavera. Tutto questo, mentre si fanno sempre più tesi i rapporti tra Michele Augello e il resto degli inquilini di Palazzo Badiale, a causa  di scelte non condivise in seno all’ultima giunta per l’utilizzo dei fondi stanziati dalla Regione Puglia, per la riduzione del rischio idrogeologico, tanto da spingere l’assessore ad abbandonare la riunione e a sbattere sonoramente la porta.

Un “non te reggae più” già lanciato da Times in Lamis e destinato a diventare il tormentone dell’estate.