SAN MARCO IN LAMIS. – Rimane “congelata” fino a martedì prossimo la crisi politica al comune garganico, in attesa delle decisioni del sindaco e del suo partito di riferimento, il Pd, in merito al documento politico a firma congiunta dei referenti degli altri partiti di maggioranza Raffaele Fino (Psi), Antonello Soccio (RC) e Luigi Ciavarella (Udeur) che, in seguito alla nomina del nuovo assessore e vicesindaco Antonio Turco non sufficientemente condivisa, chiedevano al sindaco di rivedere le scelte fatte e tornare alla giunta con cinque assessori.
“Per quanto riguarda i nuovi assetti della giunta – dichiaravano nel documento politico - è necessario, a parer nostro, rivedere le scelte fatte e proporre un esecutivo di cinque assessori, anticipando la riforma e dando un chiaro segnale agli elettori di serietà con una politica intesa come servizio, capace di ascoltare quello che la gente chiede. Se sapremo fare questo probabilmente riusciremo a trovare un via d’uscita credibile, che ci darà forza come centrosinistra e che ci permetterà di dialogare unitariamente con il mondo del centro, senza scorciatoie elettoralistiche, ma sulla base delle cose da fare”. A quella mozione sono seguiti un paio di incontri (dei quali ad uno pare non abbiano nemmeno presenziato Udeur e socialisti) semplicemente interlocutori, che hanno fatto slittare ogni decisione in merito alle questioni sollevate dai tre consiglieri di maggioranza, tenuti a “bagnomaria”, in attesa di trovare soluzioni le meno traumatiche possibili.
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