E’ un atteggiamento da masochista quello di Vendola che, non contento delle bastonate di Tremonti, le richiede anche a Napolitano che non potrà fare altro che ribadire che le disposizioni inerenti il Patto di Stabilità- che sistematicamente Vendola sfora-sono dettate ai fini dell’unità economica della Repubblica e costituiscono principi di coordinamento della finanza pubblica ai sensi dell’art. 117, terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione.
Troppo facile essere bravi promettendo o favorendo acqua gratis, eliminazione tichet, sperperi in sanità, internalizzazioni, notti bianche, assessorati esterni, consulenze, appalti e primariati, poltrone per politici bocciati dal popolo alle elezioni, fabbriche nikiane con week-end al mare gratis per tutti e tanto altro ancora.
Anche Napolitano dirà a Vendola che deve crescere nella capacità di pubblico amministratore di saper coniugare gli indirizzi politici con i vincoli di spesa.
E, sicuramente, il nostro Presidente della Repubblica gli consiglierà di approfittare della pausa estiva per chiedere a Tremonti di dargli qualche lezione in materia di responsabilizzazione sul versante della spesa.
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