Ormai il dado è tratto. Gianfranco Fini è sfiduciato e fuori dal Pdl. Inaccettabile, per il Cavaliere, un partito nel partito ovvero un'opposizione interna. Il nome è pronto : Futuro e Libertà per l'Italia. I Deputati iscritti al nuovo gruppo sono 33 e i Senatori circa una dozzina. La formazione dei gruppi autonomi è verosimilmente il preludio della scissione. E così nei prossimi tre anni assisteremo forse alla ricostituzione della Destra nazionale. Cosa succederà in Capitanata? E soprattutto ci saranno ripercussioni nel PDL di San Marco in Lamis?
Presto per dirlo. Di certo gli amici di Fini sono numerosi, ma non al punto da rompere d'emblèe. La pattuglia dei finiani doc è guidata da Salvatore Tatarella e dal figlio Fabrizio. Per il resto nessuno si sbottona, a cominciare dai consiglieri regionali Leo Di Gioia e Giandiego Gatta. Entrambi, almeno per ora, restano nel Pdl. In giro, comunque, c'è molta tattica. Nessuno scossone ai vertici di Palazzo Dogana : il presidente della provincia Antonio Pepe, non si è iscritto al nuovo gruppo parlamentare.
Anche nel Pdl sammarchese sembrerebbe che alcuni stiano meditando sul da farsi ma al momento restano alla finestra anche perché nessun nuovo partito è nato in attesa delle mosse dei big del partito del Cavaliere in Capitanata. Anche a livello locale, dunque, gli argomenti messi sul tavolo da Fini sembrano essere condivisi con il rischio di buttare all’aria ,però, quello che di buono è stato fatto in questi ultimi due anni.
La paura di perdere visibilità è tanta, con il rischio di frammentare ulteriormente il centro-destra, per poi comunque correre insieme nelle prossime competizioni di primavera. Un compromesso per salvare capre e cavoli all’orizzonte, comunque sia l’epilogo all'interno del Pdl, per evitare di lasciare campo libero alla cordata avviata dall’Udc. I soliti bene informati, infatti, danno ormai per certo l’accordo tra Angelo Cera e Rifondazione Comunista capeggiata da Antonello Soccio forte della presenza del consigliere provinciale Michele Augello: un serbatoio di voti non indifferente che porterebbe - se non alla vittoria certa - al ballottaggio il duo Cera-Augello.
Intanto continuano a tamburo battente gli incontri tra le varie coalizioni. Osservati speciali i giovani del SEL e dell’ IDV insieme alle possibili liste civiche, che potrebbero essere l’ago della bilancia per decidere chi siederà sullo scranno di Palazzo Badiale. Facce nuove con capacità ancora da dimostrare e sotto la lente d’ingrandimento, presenze che fanno ben sperare in una definitiva svolta tanto agognata ma ancora al palo, complice promesse e poltrone tanto da mandare puntualmente gambe all’aria ogni buona intenzione.
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