Mercoledì, Febbraio 08, 2012
   
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Damone: “Per le sue ambizioni Vendola dimentica le famiglie svantaggiate”

Damone

Il presidente del gruppo consiliare La Puglia prima di tutto, Francesco Damone ha diffuso la seguente nota: “La gravissima crisi che caratterizza la gestione del comparto sanità da diversi mesi ha bloccato la liquidazione ai privati delle prestazioni effettuate e l’assegnazione di fondi agli Enti Locali.

Notevolissimi i danni arrecati alle imprese ed al mondo produttivo, ma quello che non si riesce a comprendere è il motivo recondito che impedisce la mancata erogazione dei fondi agli enti locali, a partire dal sostegno per le locazioni e per l’acquisto di libri ai cittadini meno abbienti. In questo modo gli affittuari privi di risorse economiche non onorano più i contratti stipulati con i proprietari, ricevono ingiunzioni di sfratto a cui non possono opporsi per gli insostenibili costi dei patrocini. Nonostante l’anno scolastico sia alle porte, le famiglie in stato di disagio non possono ancora usufruire dei buoni libro per i propri figli in quanto la Regione non ha ancora provveduto ad accreditare i fondi specifici ai Comuni. Mi chiedo se le famiglie pugliesi debbano subire le mortificanti ed umilianti condizioni poste loro dal governo regionale di sinistra che costringe ad una insopportabile condizione di inferiorità psicologica gli alunni più bisognosi. Assessori e dirigenti dovrebbero arrossire di vergogna per aver avallato e messo in atto negli ultimi cinque anni la politica degli sperperi tanto cara al Governo Vendola. Tuttavia, queste risorse finanziarie, essendo vincolate, devono essere obbligatoriamente erogate alle amministrazioni locali; gli uffici regionali competenti non possono continuare all’infinito nel giochino di rinviare il trasferimento dei fondi perché bisogna dare priorità al piano di rientro determinato dalla voragine sanitaria. Altro che sensibilità del Presidente Vendola nei confronti delle categorie svantaggiate e dei meno abbienti! Quello che ha per regista il presidente della giunta, è il festival dell’ipocrisia e della demagogia. D’altra parte la sua sfrenata ambizione lo porta a dimenticare la Puglia che pure l’ha gratificato in due tornate elettorali; è ormai quasi sempre in giro per l’Italia, non avverte la necessità di presiedere la Giunta, di governare il territorio ed i bisogni di cittadini ed imprese pugliesi, abbandonati al proprio destino ed al capriccio degli assessori con la supervisione del Capo di Gabinetto. Poiché amiamo questa terra e rispettiamo chi la abita e produce, ci sentiamo di dare a Vendola un suggerimento disinteressato, invitandolo a non scappare dalla Puglia e dai problemi perché i cittadini, dopo averlo eletto si attendono anche risposte. Non è dignitoso utilizzare il loro consenso per alimentare l’ambizione personale e la sete di potere sempre più grande”.