Lunedì, Maggio 21, 2012
   
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Chi sono i 20 soccorritori di Berlusconi? Angelo Cera: "Non sono un voltagabbana"

berlusconi4Di sicuro, ci saranno l’ex Udc Francesco Pionati e i cinque esponenti di Noi Sud, il partito politico nato da una scissione dal Movimento per le Autonomie e guidato dal sottosegretario agli esteri Enzo Scotti. Con tutta probabilità, si aggregheranno poi anche i liberaldemocratici.

A guidarli ci sarà invece Francesco Nucara, il segretario del partito repubblicano italiano: a lui è toccato l’annuncio dell’imminente formazione del gruppo che – nelle intenzioni dei promotori - renderà il centrodestra autosufficiente dai finiani, dopo il discorso di Mirabello a Gianfranco Fini, che per molti nel centrodestra ha significato la fine del rapporto con il partito del presidente della Camera. Per i principali quotidiani in edicola oggi , i deputati di “responsabilità nazionale” sicuri di far parte della “scialuppa di salvataggio” del premier sono questi. Sugli altri, si avanzano solo ipotesi. Anche perché, Nucara, lasciando ieri palazzo Grazioli, si è rifiutato di fornire indicazioni sull'identità dei parlamentari, aggiungendo solo che "si tratta di gente che, repubblicani a parte, finora non ha votato la fiducia a Berlusconi". Tra i papabili, il Corriere della Sera annovera almeno sei centristi dell’Udc (quasi tutti siciliani), tra cui spiccherebbero i nomi di Calogero Mannino e Angelo Cera. Nomi sui quali, secondo la ricostruzione di Repubblica, Casini si sarebbe sfogato: “Se ne vanno? Mi libero di un peso” avrebbe detto il leader Udc, aggiungendo: “Tremavo all’idea di dover ricandidare alcuni impresentabili”. Non dovrebbero invece far parte del neonato gruppo i parlamentari del Movimento per le Autonomie, che tuttavia hanno già dichiarato che accorderanno la fiducia all’esecutivo. La Südtiroler Volkspartei starebbe invece trattando l’appoggio esterno. E non ci sarà di sicuro, Giorgio La Malfa, presidente del Pri, nonché figlio di Ugo, leader storico del partito, più volte ministro. Sul Corriere di oggi dice: “Senta, abbia pazienza: ma io ho una dignità da difendere, una storia personale, ho un nome un cognome, mi chiamo Giorgio La Malfa e francamente, davvero, non ho alcuna intenzione di arruolarmi tra gli ascari di Berlusconi”.L'imbarco di una nuova truppa che appoggerà l'esecutivo rende però perplessa la Lega: in un'intervista a Repubblica, il governatore Veneto Zaia si dice "perplesso".  " Su ogni legge si può cercare il consenso in Parlamento - dice l'ex ministro - come è avvenuto anche per il federalismo. Ma di qui a istituzionalizzare una maggioranza diversa da quella uscita dal voto ce ne corre". In ogni caso, fa sapere Zaia, "sarà Bossi a decidere" anche se, aggiunge, "su questa cosa di Nucara il capo mi sembra molto freddo".

'Smentisco categoricamente di essere nella lista della 'Legione straniera', tra l'altro che dovrebbe lavorare per un governo leghista di Bossi. Da meridionale sarebbe la peggiore iattura che mi potesse capitare'. Così il deputato pugliese dell'Udc Angelo Cera respinge l'ipotesi, avanzata su alcuni quotidiani anche nazionali, che stia per passare insieme ad altri parlamentari sulla sponda Pdl. 'Le mie difficoltà, tutte interne all'Udc, che riguardano la organizzazione territoriale - precisa Cera - le ho espresse a viva voce e con grande determinazione al presidente Casini e al segretario Cesa. Organizzazione territoriale che non ho condiviso relativamente alla regione Puglia e alla provincia di Foggia. Ma da una contestazione interna, anche se fatta ad alta voce, farmi passare per un 'voltagabbana' ce ne vuole e avanza. Sarò l'ultimo dei romantici - conclude Cera - ma un meridionalista vero, nonostante le intime difficoltà, non va mai a dare supporto ad un governo leghista, per cui la mia adesione all'Udc era totale e tale rimane'.