Lunedì, Maggio 21, 2012
   
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Caos Udc, ancora scintille tra Angelo Cera e De Leonardis

angelo_cera3Il consigliere regionale e presidente provinciale UDC a Foggia Giannicola De Leonardis, in merito alla nota diffusa dagli organi di stampa in relazione alla revoca dell’incarico assessorile a Nunzio Giandolfi, rappresentante dell’UDC nella Giunta comunale di Manfredonia, precisa quanto segue: “Come ribadito in una precedente nota, diffusa dopo le nomine effettuate dal coordinatore provinciale Angelo Cera...

senza alcuna consultazione e decisione concordata con il sottoscritto, previste espressamente dal nostro regolamento, il signor Giovanni Caratù non è coordinatore cittadino dell’UDC. Qualsiasi sua decisione, quindi, presa in maniera assolutamente arbitraria, è da considerarsi nulla

UDC FOGGIA: LA VOCE DEL PARTITO E' UNA SOLA

“La nota resa da parte del Consigliere Regionale De Leonardis agli organi di stampa sul coordinamento della Città di Manfredonia è del tutto infondata” lo rende in un comunicato il coordinamento di Foggia dell’Unione di Centro. “Le parole dette nella riunione romana alla presenza di Casini e di Cesa, sullo stato di salute del partito foggiano non possono essere dimenticate – lo afferma il deputato centrista nonché coordinatore provinciale del partito l’On. Angelo Cera – capisco le preoccupazioni dell’amico De Leonardis, ma sarebbe corretto da parte sua, esporre tutto quello che ci siamo detti in quell’occasione a coloro che in questo momento gli stanno facendo pressioni. Ribadisco, come tra l’altro già detto anche in presenza dei responsabili del partito e sottolineo che in quella sede “nulla quaestio”, che le nomine già fatte nel momento in cui lo stesso De Leonardis non si riconosceva come presidente del partito (in quella occasione autosospeso), non sono modificabili. Nel caso specifico, e parlo di Manfredonia, l’UDC è rappresentata dal neo-coordinatore Giovanni Caratù, nomina dovuta anche dal fatto che era nata nella figura dell’ex segretario una sovrapposizione di incarichi dovuta alla nomina all’ASE. La regola è quella che la politica non può avere effetti diretti sull’amministrazione.” – conclude il coordinatore foggiano – “Da parte mia la massima apertura, se De Leonardis lo vorrà, a discutere sulla Città di Foggia e di altre realtà in attesa di un coordinamento. L’invito che faccio è quello di ammainare la bandiera perché la battaglia che fanno alcune persone è su una strada chiusa”.