
Gentile redazione, in allegato trasmetto la copia della dichiarazione resa, durante la seduta del Consiglio Comunale del 7 ottobre 2010, in occasione dell'approvazione di atti contabili del Comune (variazione ed equilibri di bilancio) e la deliberazione 89/2009 della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti. Spero di fare cosa gradita ai cittadini fornemdo informazioni che purtroppo, è difficile ottenere dai nostri amministratori e funzionari.
Sicuramente qualche somma non è esatta, ma questo dipende, appunto, dalle difficoltà che amministratori e funzionari frappongono all'esercizio dei diritti dei consiglieri comunali.
Dichiarazione del consigliere Giuseppe Soccio. Seduta del Consiglio Comunale del 7 ottobre 2010
Equilibri di bilancio e variazione di bilancio.
- Come risulta da precisa documentazione (nota del Responsabile del Settore Economico-Finanziario che, tra l’altro, è stata allegata alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 81 del 21.10.2008 di approvazione del rendiconto 2007, risalente al 17 ottobre 2008) che si unisce in copia, il Comune di San Marco in Lamis è debitore, nei confronti della società che gestisce la discarica di Cerignola –S.I.A. FG/4- di ben € 703.644,00 per il conferimento di rifiuti;
- nonostante quanto sopra indicato, il debito in parola non è stato mai riportato nei vari documenti contabili del Comune (bilancio di previsione e rendiconti) e, addirittura, in occasione dell’approvazione del bilancio annuale 2010 (del. CC del 08.05.2010 n. 42) funzionari ed amministratori hanno negato la conoscenza dell’esatto ammontare del debito per giustificare l’ennesima omissione e continuare a non iscrivere in bilancio una somma così considerevole, nonostante il sottoscritto abbia, ancora una volta, esplicitamente e per iscritto, nei tempi e nei modi previsti dal regolamento di contabilità, chiesto uno specifico emendamento al progetto di bilancio in proposito.
- Da circa tre anni la somma vincolata di oltre € 600.000,00, riveniente dall’alienazione e dall’affrancazione di demanio già di uso civico, viene usata per anticipazioni di cassa e non viene mai reintegrata e, di fatto, è come spesa per scopi diversi da quelli che la legge impone (si tenga conto che questa somma, per legge appunto, dovrebbe essere usata per migliorare il restante demanio civico e che, invece, a San Marco il dissesto idrogeologico ha causato, e causa, ingenti danni).
- Anche il mutuo, contratto con la Cassa DD.PP. per un debito fuori bilancio di € 678.0000,00, viene usato per anticipazioni di cassa (tale somma è temporaneamente congelata perché, per la stessa motivazione –esproprio di terreni -, gli interessati hanno già percepito un indennizzo di € 400.000,00 dal Governo Italiano a seguito di sentenza della Corte EDU, per cui si rischia una duplicazione di spesa -a tal proposito, il sottoscritto si riserva un dettagliato esposto-).
- Una somma, anch’essa di ca. € 600.000,00, è stata versata al Comune da parte della società Renergy per impianti eolici, la cui autorizzazione è stata sospesa dal TAR a seguito di ricorso per annullamento da parte dell’Aeronautica Militare. Tale somma non è stata accantonata e, in caso di annullamento dell’autorizzazione a realizzare l’impianto eolico, molto probabilmente il Comune sarà chiamato a restituirla.
- Somme in entrata per oneri e concessioni di diversa natura non vengono riscosse, limitandosi gli organi comunali ad incarichi legali che producono solo, data la scarsa determinazione, ulteriori aggravi per il comune (attualmente, il Comune è debitore di oltre € 200.000,00 per spese legali ed alcuni avvocati hanno iniziato la procedura ingiuntiva di pagamento).
- Come già fatto rilevare dalla Corte dei Conti (deliberazione della Sezione Regionale di Controllo per la Puglia n. 89/2009/PRSP adottata nell’adunanza del 22 luglio 2009) il Comune di San Marco in Lamis fa registrare “un’ingente mole di residui anteriori al 2003”, che “prolungata per un lasso di tempo molto ampio, fa sorgere dubbi sulla effettiva consistenza degli stessi, con possibili ripercussioni sulla veridicità del risultato di amministrazione”.
- Nonostante la pronuncia di cui sopra della Corte dei Conti e nonostante una relazione sulla verifica amministrativo-contabile eseguita dall’1 luglio al 4 settembre 2009 e comunicata al Comune il 16 dicembre 2009 dal dott. Pietro Contaldi dell’Ispettorato Generale di Finanza Pubblica – Min. dell’Economia e delle Finanze-, che evidenzia l’inattendibilità dei risultati di amministrazione esposti nei documenti di bilancio (p. 67 della Relazione), il Consiglio Comunale non viene chiamato a verificare i rilievi mossi e non viene informato delle giustificazioni fornite da amministratori e funzionari sia alla Corte dei Conti che ai servizi Ispettivi del Ministero dell’Economia e Finanze.
- Addirittura al sottoscritto, nonostante due solleciti, viene negata la conoscenza di dati circa l’ammontare delle anticipazioni di cassa e circa la reintegrazione delle somme vincolate ed utilizzate per anticipazioni (art. 195 del TUEL), in violazione di basilari norme di trasparenza e in dispregio del buon andamento della pubblica amministrazione e di garanzie democratiche previste dalla Costituzione, oltre che da leggi e regolamenti (vedi , tra l’altro, la Deliberazione n.2/PAR/2008 della sezione di Controllo per la Puglia della Corte dei Conti).
Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto chiede al Consiglio Comunale di operare una verifica degli equilibri di bilancio (art. 193 del TUEL, in particolare comma 2 e 4) che tenga conto di quanto evidenziato sopra, tenendo conto che anche negli anni precedenti, sia il Responsabile del Settore Economico-finanziario, sia l’Organo di Revisione, unitamente ad amministratori, hanno deliberatamente ignorato analoghe richieste del sottoscritto.
E’ del tutto evidente, quindi, che l’omissione di somme dovute per obbligazioni da contratto e per servizi resi da terzi, la permanenza di entrate inesigibili (e, pertanto, fittizie), nonché il ricorso spropositato ad anticipazioni del tesoriere e la mancata reintegrazione di somme vincolate sono tutti elementi che alterano i dati di bilancio, per cui i parametri che vengono forniti alla Corte dei Conti ai fini del controllo e della individuazione di enti strutturalmente deficitari (art. 242 del TUEL) potrebbero essere inattendibili e potrebbe essere stato violato il patto di stabilità e non rispettato il divieto di spese per servizi non espressamente previsti per legge (art. 191, comma 5 TUEL), dal momento che, nonostante una situazione finanziaria critica, vengono effettuate assunzioni, conferiti incarichi di consulenza, erogati contributi di mera liberalità ed elargiti compensi illegittimi, così come evidenziato dalla relazione dell’ispettore Contaldi, a dipendenti per prestazioni straordinarie, come nel caso dei servizi sociali (con le deliberazioni del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale n. 29 del 17dicembre 2008 e n.8 del 2 dicembre 2009 sono stati riconosciuti compensi straordinari, rispettivamente, per ben € 12.500,00 ed € 25.200,00. A questo proposito giova ricordare che la Corte dei Conti – Sezione Controllo per la Puglia- con deliberazione n. 55/PAR/2010 ha categoricamente evidenziato che “la costituzione di un consorzio di Enti locali non può tramutarsi in una modalità elusiva dei vincoli di finanza pubblica dettati in materia di spesa del personale”).
Un intervento deciso e determinato del Consiglio Comunale si rende necessario per evitare gli effetti negativi di una gestione scorretta, che, inevitabilmente, ricadrà soprattutto sulla cittadinanza ignara e non certo responsabile del mancato rispetto delle norme. Infatti, se dovesse perdurare questa condotta irresponsabile, sarà inevitabile la dichiarazione di dissesto, con le conseguenze negative, appunto, che si riverseranno sui cittadini ed impediranno al Comune, per il futuro, ogni programma di crescita e sviluppo.
Infine, il sottoscritto si permette di segnalare alcune deliberazioni della sezione di Controllo per la Puglia della Corte dei Conti che evidenziano situazioni assimilabili alla gestione contabile del nostro Comune: nn. 56 e 106/2009 sulla corretta configurazione contabile delle somme eccedenti l’impegno per gli incarichi legali e sulla tempestività di segnalazione al Consiglio di debiti fuori bilancio per consentirne il riconoscimento e la copertura nell’e.f. in cui il debito matura; n. 14/2008 sull’esatta collocazione contabile dei costi sostenuti per acquisizione di aree per edilizia economica e popolare; n. 11/2010 sul vincolo delle somme acquisite a seguito di affrancazione degli usi civici; n. 4/2008 sulle procedure corrette per la nomina di esperti per uffici di staff e collaborazioni esterne.
Giuseppe Soccio
ALLEGATI:
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