
On. Marinacci: "Popolari per il Sud estranei dimissioni componenti ex Udeur"
SAN MARCO IN LAMIS - Le dimissioni congiunte di Paolo Nardella e Luigi Ciavarella continuano a far discutere. La domanda che circola in questi giorni è la seguente: perché Nardella si dimette da assessore per poi continuare a sostenere la giunta Lombardi, prendendo il posto di Ciavarella in consiglio comunale?
“Di solito, se qualcuno si dimette, lo fa per dare un taglio netto e non per uscire dalla porta per poi rientrare dalla finestra” commenta qualcuno. Il motivo addotto è da attribuire esclusivamente ad “un’esigenza di organizzazione interna al movimento politico” (ex Udeur) nel quale i due sono stati eletti nelle scorse amministrative, movimento che, in seguito al suo scioglimento, ha dato poi vita ai “Popolari per il Sud” e che vede come presidente regionale per la Puglia l’On Nicandro Marinacci.
All’onorevole di San Nicandro Garganico abbiamo rivolto alcune domande per capire se il suo partito avesse, in qualche modo, fatto da miccia alle dimissioni dei due amministratori. “Ho incontrato il 27 settembre il sig. Luigi Ciavarella nella mia tenuta in località Montenero – dichiara l’on. Marinacci ai microfoni di Sanmarcoinlamis.eu - mentre con un suo amico era dedito alla raccolta dei funghi e, dopo i convenevoli di rito, Ciavarella mi ha riferito: “Caro onorevole, siamo sempre a sua disposizione, sia personalmente che politicamente.” Quindi – continua Marinacci – non capisco le esternazioni di Ciavarella e perchè ha tirato in ballo il partito. Se ha girato le spalle alla giunta Lombardi per qualche tornaconto personale a me sconosciuto, questi sono solo problemi del sig. Ciavarella. I Popolari per il Sud sono per unire e non per dividere. Non abbiamo avuto mai nessun tipo di contatto coi due né tantomeno mi risulta che abbiano scomodato direttamente Mastella ”chiosa irritato Marinacci.
Speculari le dichiarazioni di Alessio Villani (commissario cittadino e coordinatore della Segreteria Regionale Giovanile – Popolari per il Sud) che smentisce qualsiasi coinvolgimento del suo partito nell’indurre Ciavarella e Nardella alle dimissioni.
A detta dei soliti ben informati, la doppia mossa si è resa necessaria per evitare che il posto da consigliere fosse poi rimpiazzato dal primo dei non eletti, elemento definito scomodo per la maggioranza in carica. Inoltre, sempre da quello che si apprende da fonti vicine all’amministrazione, il posto da assessore sarà presto assegnato per meglio ”ridistribuire” gli equilibri di una giunta sempre più in affanno. (si parlava del consigliere De Angelis, ma ieri nel corso del consiglio comunale lo stesso ha smentito)
Nardella, raggiunto al telefono dalla redazione dichiara:“La nostra riorganizzazione è strettamente locale e non a livello di partito anche perché l’Udeur non esiste più come entità politica. Dopo lo scioglimento dell’Udeur appunto, nessun dirigente del nuovo partito ci ha mai contattato né tantomeno abbiamo mai ricevuto comunicazione alcuna che ci chiedesse di uscire o di abbandonare il nostro simbolo. Per questo – continua l’ex assessore – consideriamo attualmente l’Udeur come una lista civica.” Nonostante le spiegazioni di Nardella, restano i dubbi sulle dimissioni congiunte; un gioco delle tre carte che non convince.
Non ci resta che far nostra la dichiarazione del sindaco Michelangelo Lombardi rilasciata ai nostri taccuini: “Chi vivrà vedrà…”
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