
A pochi mesi dall’incidere il suo nome nella teca dei numeri uno che campeggia nella sala consiliare di Palazzo Badiale, Michelangelo Lombardi è nuovamente alle prese con una crisi tutta interna, e che lo accompagna ormai da quando si è insediato a sindaco della città. Com’era prevedibile, infatti, la lettera dell’ex assessore Ciro Pignatelli ha contribuito a mandare alle stelle la tensione già alta all’interno della maggioranza, dopo le note vicende che hanno caratterizzato l’ultimo periodo della cordata Lombardi.
Nella sua lettera, l’ex tecnico accusava il Prc e “l’assessore di riferimento” Michele Augello, di aver puntualmente intralciato il suo operato con un “un sotterraneo lavorio finalizzato al suo depotenziamento” tanto da spingerlo a rimettere il mandato nelle mani del primo cittadino. Secca ed irritata la replica di Antonello Soccio che non indietreggia di un passo di fronte alle dichiarazioni di Pignatelli, confermando la scarsa condivisione dell’azione amministrativa ad opera dell’assessore forestiero: “Riteniamo, infatti – dice il segretario provinciale di Rifondazione - che la nomina di Pignatelli non abbia prodotto in alcun modo effetti positivi per la nostra comunità e per l’Amministrazione, anzi, pensiamo che abbia apportato confusione (derivante, in primo luogo dalla fumosità delle deleghe.)” Dello stesso avviso Michele Augello che dichiara “Sarebbe stato più giusto rivedere l’assetto della giunta estendendola ai partiti o movimenti che si riconoscevano in quella maggioranza, piuttosto che a singole persone che poi purtroppo si sono rivelate improduttive per la nostra comunità.“ Ed a riguardo alle accuse rivoltegli da Pignatelli, sulla perdita del finanziamento per l’adeguamento energetico della biblioteca comunale, ribadisce quanto detto in consiglio qualche sera fa: “Sulla questione di essermi opposto in giunta al finanziamento a sportello del progetto di produzione di energia da fonte rinnovabile ed adeguamento energetico smentisco categoricamente – dichiara l’assessore di Rifondazione – e sfido chiunque a dimostrare il contrario.” Ed aggiunge: “Voglio ricordare che il progetto è stato deliberato, ragion per cui Pignatelli, che ne conosceva la tempistica e i metodi di attuazione, se ne assuma la piena responsabilità.” Intanto la crisi si acuisce, difatti, all’indomani del botta e risposta tra Pignatelli e Soccio quest’ultimo punta il dito contro Lombardi ed avverte: “Se il sindaco non interverrà a difesa dell’assessore Augello – spiega Antonello Soccio alla Gazzetta - saremo costretti a rivedere la nostra posizione all’interno della maggioranza e soprattutto in vista delle prossime elezioni.”
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