Lunedì, Maggio 21, 2012
   
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Damone: “Non si predica agli altri la trasparenza e poi la si dimentica”

Damone“La deontologia politica deve valere sempre e per tutti e non come spesso si sostiene solo per il centrodestra: è ora di fare chiarezza e di offrire vera trasparenza”. Lo sostiene il capogruppo de La Puglia prima di tutto in Consiglio regionale, Francesco Damone in una interrogazione urgente indirizzata al presidente della Giunta regionale Nichi Vendola su “Caratterizzazione attività istituzionali per utilizzo risorse pubbliche”.“Il Presidente Vendola, ormai lanciato verso la corsa a Palazzo Chigi e non al governo di un condominio – scrive Damone nella premessa -  appena rieletto ha intrapreso un percorso intenso e veloce in tutte le direzioni per accreditarsi quale unico, vero aspirante a dirigere l’Italia. Le velleità sono un fatto naturale e sono accettabili perché ognuno può sognare e tentare di realizzare le proprie aspirazioni, però le esigenze e le aspirazioni soggettive non possono né debbono ricadere sulle risorse pubbliche che sono di tutti i contribuenti”.“Il movimentismo sfrenato, come sfrenata è l’ambizione di Vendola – evidenzia il capogruppo della PPDT - comporta dei costi che ogni pugliese è voglioso di conoscere, temendo che il tutto possa, anche inconsapevolmente, ricadere sulle finanze regionali. Esistono, inoltre, innumerevoli sentenze nelle quali è stato sancito il principio che i soldi e i mezzi pubblici, e quindi anche quelli della Regione Puglia, vanno usati esclusivamente per fini istituzionali”.Damone, quindi si rivolge al Presidente della Giunta per conoscere “la quantificazione delle risorse e dei mezzi utilizzati dal Presidente per trasferte, viaggi e missioni, compresi i costi indiretti economicamente connessi; quali ed in forza di quale criterio sono stati caratterizzati da finalità istituzionali”. Chiede, inoltre “come e da chi le missioni sono state tutte autorizzate e chi controlla e se c’è distinzione tra viaggi istituzionali e privati o politici (es. viaggi per rappresentare non la regione ma un partito nazionale)”