Lunedì, Maggio 21, 2012
   
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IDV: "Finalmente qualche risposta sulle finanze comunali"

idv-logoSAN MARCO IN LAMIS - Dopo tanta insistenza, finalmente è arrivata qualche risposta (da parte del gruppo PD e del Sindaco) sulla situazione finanziaria del Comune. Mi ritengo soddisfatto per aver reso un servizio alla informazione dei cittadini e perché finalmente si può discutere su fatti concreti. E veniamo a questi fatti. Eviterò ogni apprezzamento ed ogni aggettivo “qualificativo” per un semplice confronto, seguendo l’ordine delle risposte date dal gruppo PD.

  • Il gruppo PD sostiene che i debiti riconosciuti da questa amministrazione ammontano a due milioni; sarebbe bene fare dei riferimenti precisi (con somme e atti) così si completa l’informazione ed i cittadini possono valutare se si tratta di debiti “tolti” o semplicemente di debiti differiti e consegnati alle future amministrazioni e se sono stati tolti con azioni di risanamento o con semplici assunzioni di mutui che chiunque avrebbe potuto fare. Per quanto riguarda la SIA si parla di un accordo che, però, non è stato sottoposto al Consiglio Comunale e non è stato iscritto a bilancio. E’ ben strano che alcuni consiglieri sappiano di questo accordo ed altri no (I consiglieri del PD non sono uguali agli altri?). Comunque, non mi sembra di aver stravolto niente.
  • Per verificare da chi sono stati fatti i debiti basta fornire date e dati e tutti possono capire a chi attribuire le responsabilità.
  • Le somme di € 550.000 (somme usi civici) e di  € 678.000 (mutuo per espropri) son state utilizzate per anticipazioni di cassa e non sono state ricostituite Ne prendo atto e mi compiaccio che corrisponde a quello che dicevo anch’io (anche in questo caso, non mi sembra di aver stravolto i fatti).
  • I soldi della Renergy (€ 663.000) sono stai spesi e secondo il gruppo PD non saranno restituiti: ne prendiamo atto, ma, anche in questo caso, nessuno ha stravolto niente; speriamo che l’autorizzazione non sia annullata.
  • Sui residui attivi il gruppo consiliare PD sa che è stato costituito un gruppo di lavoro (noi non lo sapevamo e non ne facciamo parte). Ne prendiamo atto e aspettiamo che presto siano comunicate al Consiglio Comunale le risultanze. Sulle somme recuperate dalla GEMA sarebbe opportuno fornire dati più precisi per essere credibili: la risposta è troppo generica e non si fa minimamente cenno alle altre somme che il Comune dovrebbe riscuotere (affitti di strutture, opere d urbanizzazione e costi di costruzione, questione della cava, ecc.) né si fa riferimento ad altre passività come, ad esempio, le spese legali. Io non credo di aver stravolto niente, mentre il gruppo PD elude alcuni interrogativi.
  • Le anticipazioni di cassa, il giorno della seduta del Consiglio erano, a detta del Sindaco, di circa € 800.000. Anche in questo caso, solo i consiglieri del PD hanno il privilegio di conoscere le cifre esatte ed aggiornate senza dover fare domande formali e solleciti (che, tra l’altro, restano inevase). In ogni caso, va precisato che nelle anticipazioni di cassa vanno computate anche le somme vincolate e utilizzate per questo scopo (€ 550.000 usi civici ed € 678.000 mutuo espropri) per cui le anticipazioni di cassa ammontano a ben oltre un milione e mezzo di euro.
  • I rilievi dell’Ispettore del Ministero dovevano da lungo tempo essere esaminati dal Consiglio Comunale; si dice che funzionari incaricati stanno lavorando, ma al momento non c’è niente di concreto.
  • Per il gruppo PD il Comune di San Marco non è in condizione di dissesto e non è ente strutturalmente deficitario: ne prendiamo atto.
  • In merito alle risposte del Sindaco alla Corte dei Conti, non posso dire niente perché non conosco i rilievi fatti dalla Corte dei Conti. Rinnovo la richiesta al Sindaco di mettere a disposizione copia di tale documento, così, anche in questo caso, potremo discutere su fatti e dati certi e concreti.

A conclusione credo di poter dire al gruppo PD di non aver stravolto i fatti (poiché quelli da me evidenziati sono stati da loro stessi confermati) e che non è giusto e corretto che alcuni consiglieri (come quelli del PD) possono disporre di informazioni e dati, mentre altri consiglieri devono ricorrere alle denunce pubbliche (e colgo l’occasione per ringraziare sanmarcoinlamis.eu per avermi dato questa possibilità) per avere qualche informazione.

In un Comune normale tutti i consiglieri dovrebbero potere disporre delle informazioni ed i funzionari che le forniscono dovrebbero essere leali con tutti i consiglieri (sia di maggioranza che di opposizione).

 

Giuseppe Soccio

Consigliere Comunale Italia dei Valori


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